Aveva i grossi calibri a disposizione Alberto De Rossi, sono bastati e avanzati per archiviare la sconfitta di lunedì scorso con la Spal e tornare a vincere 4-0, come già con Atalanta e Lazio prima della sospensione, contro un Torino non particolarmente ricco di talento, mai in grado di impensierire la squadra giallorossa. C'erano cinque giocatori della Primavera in panchina con Fonseca sabato scorso con lo Spezia, ieri erano tutti con De Rossi, tre di loro (Darboe, Providence e Podgoreanu) sono finiti sul tabellino dei marcatori, insieme a Milanese, che in prima squadra aveva anche segnato, in Europa League (e da allora, curiosamente, non è più salito coi grandi). Una sola variazione rispetto alla gara di lunedì con la Spal: Ndiayè si riprende il posto in difesa, con Buttaro in panchina. Il Torino si schiera a specchio, con lo stesso 3-4-2-1 dei giallorossi, arretrando il centravanti titolare Vianni sulla trequarti, rimettendo più avanti di lui l'ex interista Cancello. Ma, rispetto alla Roma, gli esterni (il sinistro, con la fascia di capitano è Jean Freddi Greco, la contropartita tecnica per liberare Petrachi) sono due terzini, e l'atteggiamento è molto più difensivo. Avvio non troppo scoppiettante, all'11 Milanese si libera bene sulla destra e mette in mezzo un cross basso che Darboe, dalla lunetta, calcia di prima: Sava arriva sul pallone, lo tocca, ma la palla finisce ugualmente in porta. Roma sempre nella metà campo avversaria: un lancio di Podgoreanu dalla mediana trova libero Zalewski, destro in diagonale, parato dal portiere granata, poi un suggerimento dello stesso israeliano manda al tiro Milanese, deviato in angolo, palla dalla bandierina anche dopo un pregevole doppio dribbling in zona linea di fondo di Tall, e Zalewski prova a calciare direttamente in porta.

L'unico lampo

Al 26', all'improvviso, il Torino rischia due volte di pareggiare nella stessa azione: un'imprecisione di Vicario manda al tiro Cancello, respinto da Boer, la palla arriva sulla fascia a Vianni che va al cross, ancora Cancello di testa, ancora ottimo il riflesso di Boer. Ma è solo un attimo: sul rovesciamento di fronte ennesimo cross di Podgoreanu, Darboe al tiro, respinge Sava. Al 32' il dato dei calci d'angolo è emblematico: 9-0. Inevitabile che lo scarto cresca: Providence, lasciato troppo solo sulla trequarti con la palla tra i piedi, riceve da Darboe, si gira e calcia a effetto, mettendo in rete vicino all'incrocio. E Cottafava, sentendo aria d'imbarcata, toglie uno dei due fantasisti, Horvath, 3 presenze in A con la Spa, per inserire un centrocampista centrale, Tesio: si passa al 5-3-2, rinforzando la mediana, rimettendo al loro posto i terzini, e pure Vianni, che torna a fare il (secondo) centravanti al fianco di Cancello. Darboe ci prova di nuovo da fuori, blocca senza problemi Sava, che deve impegnarsi molto di più al 42', per uscire fuori area e chiudere lo specchio con i piedi a Podgoreanu, ben lanciato in profondità da Tall. Portanova, figlio e fratello d'arte, prova il destro da trequarti con palla alta, Providence va al cross, ottenendo il decimo angolo, che per poco, sulla battuta di Zalewski, non sfugge dalle mani del portiere.

Ripresa come sopra

Nessun cambio dopo l'intervallo, neppure l'atteggiamento delle due squadre, e al 5' arriva il tris: Darboe va a togliere palla al gigante Karamoko (2 in A e 4 in B col Chievo) e pesca Milanese in area, destro vincente di prima intenzione sul secondo palo. I ritmi calano, Cottafava prova a ravvivare la squadra passando al 5-2-3 con gli ingressi di Gyimah (esordio in Primavera) e Lovaglio, De Rossi (dopo un tiro di Darboe, servito da Zalewski) risponde mettendo Bove al posto di Milanese. Boer si conferma attento con un gran riflesso su colpo di testa di Vianni, servito da Kryeziu, poi su una girata dell'ex Greco: a quel punto la Roma si copre, inserendo Astrologo al posto di Darboe. Ma i gol non sono finiti: Zalewski recupera palla e chiede l'uno-due a Providence, che gli rende palla con lo scavino, scatto verso il fondo e cross in mezzo, dove Podgoreanu spinge in rete a porta vuota da un metro. Difeso il primo posto dai tentativi di rimonta della Juventus c'è poco tempo per riposare: mercoledì alle 12 si torna al Tre Fontane per gli ottavi di Coppa Italia, contro il Verona dell'ex Cancellieri.