Lo scorso anno, e anche quello prima, la Roma Primavera prendeva spesso gol nei primi 10' della ripresa: ieri al Tre Fontane è successo l'esatto contrario, tra 51' e 52' Roma-Genoa è passata da 0-1 a 2-1. Al fischio finale era diventato 3-2, stesso risultato di Ascoli, seconda vittoria in due gare, primo posto (condiviso col Sassuolo) e miglior attacco. E pensare che era iniziata malissimo: dopo 7' il colosso Boli si libera di Feratovic e va al cross, deviato in angolo: dalla bandierina battuta perfetta di Besaggio, il 16enne Mastrantonio - preferito a sorpresa a Berti - non esce, la palla ricade sulla testa di Steeve-Mike Eboua Ebongue Eyango (classe 2001, arrivato un anno fa dal Bordeaux), che spinge in rete. Mastrantonio nega il 2-0 al Genoa uscendo a trequarti per anticipare Kallon, al 20' Zalewski prende palla nella sua metà campo e punta la porta, facendo ammonire il capitano rossoblu Piccardo, la punizione è per un mancino, la calcia Feratovic, alta (non di molto) sopra la traversa. Al 26' Tripi sbaglia un appoggio a centrocampo, Besaggio (ottima prova) intercetta e lancia Felipe Estrella, che è in vantaggio su Vicario, bravo però a rientrare e portarlo verso l'esterno, lasciandogli solo lo spazio per un cross dal fondo. Due minuti dopo il grande ex – decisamente più a suo agio lontano dalla porta che in area avversaria – dalla sua metà campo lancia un filtrante per Kallon, che scatta solo davanti al portiere, bravo a uscire al limite, per chiudergli lo specchio. Il Genoa sa coprirsi bene, spesso il trequartista Ebongue va a fare la mezzala, Boli arretra come terzino destro, e il 4-3-1-2 di- venta 5-3-2. Un tiro di Darboe viene deviato in angolo, non battuto perché finisce il primo tempo, nel secondo c'è Milanese al posto di Astrologo, e un ben altro atteggiamento. La Roma a destra preme, l'ingresso del fantasista salentino ravviva anche Podgoreanu, autore di un secondo tempo di alto livello: dopo 6' angolo di Zalewski, il portiere Tononi, ex Inter, disturbato da Tall, non riesce ad allontanare, la palla resta lì, e Ndiayè la spinge in rete. Un minuto dopo lancio di Tripi per Milanese che entra in area da destra, cross per Zalewski, tiro di prima intenzione e 2-1. Il Genoa prova a reagire con Kallon, che si libera bene in area ma calcia sul fondo. Un fuoco di paglia, nel secondo temp o c'è olo la Roma: al 22' Podgoeranu si accentra, rientra sul sinistro e va al cross, Tall, fino a quel momento mai visto, stacca molto bene e mette in rete il 3-1. Terzo gol in tre partite per il senegalese, che vince per distacco la sfida a distanza con l'ex compagno di reparto Estrella (un gol, all'esordio). A 20' dalla fine Tononi è bravissimo nel negare il 4-1 a Tripi, gran tiro al volo da fuori area, Darboe ci prova ma non inquadra la porta, per il Genoa Boli di testa, palla sul fondo. Al 42' una delle azioni più belle della partita: Zalewski arretra quasi ai limiti dell'area e lancia lungo per Providence, cross dal fondo, la difesa prova ad allontanare, al limite controlla Darboe che con un tunnel indovina il filtrante per Ndiayè che però spreca malamente da ottima posizione. Sembra tutto finito, al 91' vengono segnalati tre minuti di recupero, a 93'53" Vicario anticipa Conti, l'arbitro indica il dischetto, non c'è tempo neanche di protestare, Dumbravanu spiazza Mastrantonio e si va a casa senza battere da centrocampo. Domenica la Roma sarà di scena a Firenze: i viola, sconfitti all'esordio dal Bologna, sabato hanno vinto 2-1 ad Ascoli, gol decisivo dell'ex giallorosso Agostinelli.