Ha un'ottima tradizione la Primavera nelle trasferte di Youth League e un disperato bisogno di vincere, oggi a Baku, per non trovarsi inguaiata in classifica, dopo la sconfitta interna con l'Altetico Madrid, e in attesa dello scontro con un colosso del calcio giovanile come il Chelsea, che su quattro edizioni della Champions dei giovani ne ha vinte due. E che, nella gara di esordio, ha messo subitole cose in chiaro, battendo 5-0 il Qarabag. Ma Alberto De Rossi, intervistato da Roma Tv, non vuole che la gara di oggi venga presa sottogamba. «Non bisogna soffermarsi solo sul risultato - spiega - perché non c'è niente di scontato: è vero che il Chelsea ha vinto 5-0, ma all'intervallo il Qarabag stava ancora sullo0-0, e ci è rimasto fino all'espulsione subita (del centrocampista, Ibrahim Gadirzade, doppio giallo dopo 49', ndr)». La Roma Primavera è da sempre abituata a cercare di fare la partita, oggi - ore 14 in Azerbaigian, le 12 in Italia, al Karabakh Stadium di Baku, differita su Roma Tv - sarà una scelta obbligata. «Di loro sono riuscito a vedere solo la gara con il Chelsea - spiega il tecnico - che hanno giocato con un atteggiamento non dico remissivo, ma insomma... Giocano molto bassi, chiusi nella loro metà campo: non so se lo hanno fatto solamente per la forza del Chelsea, o se giocano sempre così, se scenderanno in campo con questo atteggiamento anche contro di noi. Noi di certo faremo di tutto per vincere, e per mettere in mostra le nostre qualità: ci siamo preparati per affrontarli in entrambi i casi, sia che giochino aperti o che ci affrontino chiusi dietro».

Per il morale

Oltre che per la classifica del girone, secondo il tecnico oggi la Roma Primavera dovrà vincere a Baku anche per consolidare il morale, per ora alto dopo l'importante successo di sabato scorso a Vinovo contro la Juventus. «Venivamo dalla sconfitta con l'Atletico, e da un pareggio con il Sassuolo, che abbiamo subito ma non meritavamo: vincere in casa di una squadra che sarà sicuramente protagonista della stagione è stato un gran sospiro di sollievo. Peraltro le due partite precedenti non le avevamo giocate male, anche se, come tutte le squadre della categoria, in questo periodo dell'anno siamo ancora un cantiere aperto».

Uomini contati davanti

Dal cantiere sabato è emerso il talento di Alessio Riccardi, il centrocampista che per età avrebbe dovuto fare l'Under 17, ma con la doppietta alla Juventus ha messo una pesante ipoteca su una maglia da titolare, sotto età: è partito dall'inizio nelle due ultime due, oggi toccherà nuovamente a lui, che coi suoi inserimenti offensivi potrà dare una bella mano a una Roma a corto di attaccanti. Non sono in lista il danese Corlu e il senegalese Keba, infortunato il romeno Ganea, che poteva essere un'alternativa allo sloveno Celarper la maglia numero 9. Intoccabile Antonucci, all'ala destra tornerà Riccardo Cappa da Latina, titolare solamente in casa contro l'Atletico in questa stagione. Quel giorno lasciò il posto all'olandese Besuijen, classe 2001, subentrato anche a Torino: l'ex Volendam ha favorevolmente impressionato, magari a gara in corso ma avrà il suo spazio anche oggi. Intoccabili Marcucci in regia e Ciavattini-Cargnellutti in difesa, con Greco infortunato in porta ci sarà ancora Romagnoli.