Gennaro Nigro, centrocampista della Roma Primavera, si è raccontato a Roma Tv per la rubrica "Next Generation". Il centrocampista nato negli Stati Uniti, è entrato negli ultimi minuti della sfida contro il Napoli, vinta 2-1 dai ragazzi allenati da Alberto De Rossi. Questa è la prima vittoria in trasferta per l'Under-19 che è riuscita ad espugnare Frattamaggiore. Ecco le parole di Nigro:

"I miei nonni sono italiani. Sono nati qua e poi si sono trasferiti in America 50 anni fa per lavoro. Tutta la mia famiglia sta lì. Io sono venuto in Italia la prima volta quando avevo circa 11 anni per il calcio. Sono andato a Benevento per una prova e poi sono tornato a casa. Io volevo rimanere qua, ma ero troppo piccolo e non era la situazione giusta per i miei genitori. Sono ritornato quando avevo 16 anni per un altro provino e li è andata bene". 

Hai origini del sud Italia vero?
"Sì mio nonno è di Avellino e mia nonna della Calabria. Il sud è nel mio cuore".

Ci sei mai stato?
"Sì, a volte vado a Napoli perché ho degli amici".

A cosa dobbiamo questo tuo italiano perfetto?
"Mi piace imparare delle culture straniere per cui la lingua è fondamentale se vai in un altra parte del mondo e quindi capivo quando sono arrivato, ma non parlavo perfettamente".

Quindi già in America avevi studiato italiano
"Sì con i miei nonni. Facevo qualcosa a scuola, ma il livello era troppo basso".

Tu sei il primo americano nel settore giovanile della Roma. C'è stato un altro americano in prima squadra che era Bradley, lo hai sentito? È il tuo idolo?
"No non l'ho sentito. Il mio idolo è Andrea Pirlo. Quando ero piccolo guardavo sempre la Serie A, per me non c'è un altro giocatore come lui, la sua classe è unica".

Da centrocampista centrale, quando De Rossi ti ha fatto giocare esterno cosa hai pensato?
"Non mi sono sorpreso ho sempre giocato in tanti ruoli. Una volta in una partita ho giocato in sette ruoli, ho cominciato da terzino destro e finito da esterno sinistro. Per me non è stato strano".

Qual è il tuo desiderio?
"Il mio desiderio è arrivare in prima squadra. Tutti quelli che arrivano capiscono cosa significa questa società per la città e per il mondo. È un club che ha storia e tanto altro. Ci sono stati molti campioni e tutti noi vorremmo arrivare in prima squadra per rappresentare questo club. Speriamo di vincere qualcosa. Forza Roma".