Ha segnato domenica il primo gol stagionale il centravanti Daniel Barel Tueto Fotso, contribuendo a regalare alla Roma di Mauro Fattori la prima vittoria nel neonato campionato Under 18, contro il Genoa. Per il prossimo bisognerà attendere: dopo la partita è partito per il Sud America, per preparare il Mondiale Under 17, dal 26 ottobre al 17 novembre. Doveva tenersi in Perù, come nel 2005, quando vi prese parte l'Italia di Francesco Rocca, con Simone Palermo, De Silvestri, Mancosu e Scozzarella, ma qualche mese fa l'ispezione della Fifa ha riscontrato problemi organizzativi, spostando la manifestazione in Brasile. L'Italia, che si è qualificata con il secondo posto all'Europeo di categoria, a maggio in Irlanda, sta preparandosi a Cesenatico, con Calafiori che vuole convincere Nunziata di avere recuperato la forma fisica necessaria per rientrare tra i 21 della lista definitiva, il Camerun invece è già sul posto. E tra i convocati, per un torneo riservato ai nati dal primo gennaio 2002, c'è anche il romanista, classe 2003.

Se n'è andato poco più che bambino dal suo paese, venendo in Italia: a 11 anni era alla Spal, e ha ben presto attirato l'attenzione dell'Atalanta, che nel gennaio del 2016 lo ha portato al memorial Halima Haider, al campo della Nuova Tor Tre Teste. Vinsero il torneo, 2-0 in finale alla Juventus, primo gol di Panada, attuale capitano dell'Italia Under 17, secondo di Tueto Fotso, che giocava sotto età: la Roma si segnò il suo nome, e a fine anno lo convinse a lasciare l'Atalanta (che un anno dopo si vendicò, facendo fare percorso inverso ad Alessio Rosa, stellina dei 2003 giallorossi) per venire a giocare a Trigoria. Venne subito inserito nel gruppo dei 2002, che facevano il campionato Under 15: si fece valere, sfruttando fisico e velocità fuori dal comune, in una squadra che arrivò fino alla semifinale scudetto, poi persa con la Juventus.

Calo e riscatto

Qualche difficoltà in più l'anno dopo: 17 presenze e 3 gol, fino a febbraio, quando, dopo un anno e mezzo coi più grandi, fu rimandato con i coetanei. Lo scorso anno è tornato con i 2002, ed ha vissuto la stagione migliore della carriera: 24 presenze e 15 gol, una tripletta e due doppiette nelle prime 4 giornate. Quest'anno, sempre sotto età, ha iniziato la stagione con l'Under 18: la Primavera ha cercato sul mercato, senza trovarlo, un centravanti da mettere in competizione con Estrella Galeazzi, per ora De Rossi ha adattato gli esterni, quando vorrà un uomo d'area di ruolo sceglierà tra lui e Satriano. Per il prossimo mese però Tueto penserà solo al Camerun: ha sempre detto di voler giocare in nazionale, in estate è tornato in patria per una lunga vacanza, ora finalmente potrà rappresentare i Leoni Indomabili. Insieme al cognome più famoso del paese: in ritiro con lui c'è Etienne Eto'o del Maiorca, figlio di Samuel. Prima gara abbordabile, contro il Tagikistan, ma girone complicatissimo: con Spagna e Argentina, passare agli ottavi sarà un'impresa.