Sarà l'estate di Bouah, a leggere la lista - rimasta a lungo segreta - dei convocati per il ritiro giallorosso a Trigoria. Il laterale destro è il più giovane tra i calciatori che hanno iniziato a lavorare con Paulo Fonseca, l'unico minorenne: nato il 13 agosto 2001, quattro mesi dopo Alessio Riccardi, che è diventato maggiorenne ad aprile. Nella lista per il ritiro di Pinzolo, poi saltato, c'erano anche altri due 2001, l'ala sinistra Gianmarco Cangiano e il portiere Matteo Cardinali, e un 2002, Pietro Boer, anche lui portiere.

Gli ultimi due faranno il ritiro con la Primavera, a Borgo Valsugana, dal 28 luglio al 5 agosto, non ci sarà Cangiano, che per curriculum avrebbe dovuto fare il ritiro coi grandi: diventerà maggiorenne solo a novembre, ma Di Francesco lo ha già portato due volte in panchina in serie A, è il numero 10 dell'Italia Under 18, e il vicecapocannoniere della Primavera, 14 gol in 31 partite di campionato. Ma di fatto è ormai il miglior marcatore: meglio di lui (28 gol in 28 gare) aveva fatto solo lo sloveno Zan Celar, che però ha due anni in più, non può più giocare in Primavera, e sembra destinato al Cittadella. Per Celar si parla di prestito, Cangiano sembra destinato a partire a titolo definitivo: il suo contratto scade nel 2020, il discorso sul rinnovo ha subito un brusco stop, con il cambio di direzione sportiva. E la mancata convocazione per il ritiro è un segnale preciso: la Roma, per non rischiare di perderlo a costo zero, sarà costretta a cederlo. A fine giugno si era parlato di uno scambio con la Juventus, che avrebbe coinvolto il centravanti bianconero Petrelli (pure lui classe 2001), che avrebbe garantito pure una discreta plusvalenza, ora si va verso una cessione in contanti.

In un solo campionato Primavera Cangiano ha segnato più di Riccardi in due: 7 nella stagione d'esordio, eccezionale, 4 in questa ultima, buona, ma non memorabile. Ne ha fatti tre l'amico Bouah, numero eccezionale, perché gioca terzino (destro), e perché la sua stagione è durata dal 15 settembre al 23 novembre, quando si è rotto il crociato contro la Fiorentina. Ha lavorato duramente per recuperare, venendo a Trigoria (insieme a Calafiori e Sdaigui, altri due che senza i gravi infortuni dello scorso campionato avevano ottime chance di stare con Fonseca) quando gli altri erano in ferie. La sua estate doveva prevedere l'Europeo Under 19 in Armenia, sotto età con il gruppo dei 2000, la Federcalcio alla fine ha deciso di escluderlo, perché non può avere il ritmo partita.

Era convocato Riccardi, ha fatto anche il ritiro di preparazione, lamentando però un problema muscolare. Che era in via di risoluzione: si pensava che potesse finire ugualmente nella lista dei convocati per l'Europeo, alla fine, dopo un colloquio con il ct Nunziata, è stato escluso. Anche in questi giorni, a Trigoria, sta lavorando a parte, ma non è un gran problema: se non arriveranno novità dal mercato avrà tutta la stagione per lavorare coi grandi.