Non è stata una bella settimana per la Roma Primavera, che mercoledì ha salutato la Youth League, uscendo ai rigori col Midtjylland (1-1 al 90', incassando pure il pareggio dal dischetto), e sabato non è riuscita a battere il Palermo, che perdeva da 6 gare di fila. L'occasione buona per sbloccare lo 0-0 l'ha avuta Celar, al 94', dal dischetto, ma il capocannoniere giallorosso è scivolato al momento del tiro, e la palla ha scavalcato la traversa. La prestazione sarebbe rimasta poco brillante, anche se quel rigore - Celar non aveva mai sbagliato quest'anno, nei precedenti quattro tentativi - fosse finito in porta: hanno giocato male sia D'Orazio - che la prova migliore, con il Sassuolo, due gol e un cross vincente, l'ha fatta quando Alberto De Rossi gli aveva fatto assaggiare la panchina, facendolo poi subentrare per l'infortunio di Chierico - che Besuijen, che invece a Roma non ha mai veramente convinto. Cangiano, subentrato dopo l'intervallo all'olandese, ha procurato il rigore sprecato da Celar, e provato a inventare qualcosa, ma da uno con il suo talento è lecito attendersi di più, Bamba ormai da qualche settimana è tornato con l'Under 17, Buso è stato ceduto in prestito al Venezia Primavera (sabato ha anche segnato, contro il Parma), di Silipo, uomo chiave dell'Under 17 campione d'Italia, si sono ormai perse le tracce, una sola presenza, 2' più recupero, nelle ultime 16 gare ufficiali. La novità è Felipe Estrella Galeazzi, preso a gennaio dal Ferroviario, in prestito con diritto di riscatto. Era stato ingaggiato per avere un'alternativa a Bucri per la Youth League, ha fatto in tempo a giocare solo lo spezzone di mercoledì, 26' al posto del centravanti di Ostia. Sabato è entrato al posto di Freddi Greco, arrivando a 40' complessivi: De Rossi, per la prima volta quest'anno, ha varato uno schieramento con il doppio centravanti. E visto che il brasiliano in entrambe le occasioni ha fatto vedere di essere vivace, veloce e pericoloso, sabato, contro l'Atalanta capolista, dovrebbe partire per la prima volta titolare.

La delusione del tecnico

A Palermo, per la prima volta quest'anno, la Roma non è andata a segno in campionato: in tutta la stagione era capitato una volta sola, proprio con l'Atalanta, 4-0 nei quarti di Coppa Italia, in gara secca a Zingonia. E le dichiazioni di un deluso Alberto De Rossi nel post-partita fanno capire che qualcosa cambierà. «Abbiamo fatto una buona partita, ma non riusciamo più a incidere come prima - ha dichiarato a Roma Tv - qualcuno è appannato, qualcuno soprattutto davanti non incide come faceva qualche tempo fa. Però ci sta, ci sono momenti della stagione in cui c'è chi è più lucido per darti qualcosa in più e chi lo è meno. Abbiamo sofferto un po' perché loro l'hanno messa molto sul piano fisico, abbiamo sempre cercato la vittoria, ma non è bastato. Mettiamoci anche la stanchezza per il viaggio in Danimarca ma qualche forza fresca in campo c'era. Il viaggio è stato lungo ma sono ragazzi giovani: non possiamo arrampicarci sulle tre partite settimanali. Era una partita fondamentale perché ci avvicinava al gruppo di testa, visto che ci sarà un bel Roma-Atalanta alla prossima, e vincere questa avrebbe generato ancora più interesse. I ragazzi sanno cosa devono fare, però poi in gara ancora qualcuno s'accontenta un pochino. In alcuni ci vorrebbe un po' di determinazione». Per averla, si cambierà modulo: il primo esperimento già a Palermo. «Devo dire che questo 4-3-1-2 l'abbiamo provato pochissimo: meno di mezz'ora, nell'allenamento della vigilia, ma potrebbe essere una soluzione perché Estrella può dare a Celar quello che manca e viceversa. C'è Cangiano che può fare il trequartista e anche Riccardi, questa soluzione c'aveva procurato il rigore, ma dobbiamo lavorarci tanto». Ieri la Primavera ha avuto un meritato giorno di riposo, saltato la scorsa settimana per la trasferta Europea, ci si lavorerà dalla ripresa di oggi. Sabato con l'Atalanta non ci sarà Trasciani, che a Palermo ha preso il giallo che farà scattare la squalifica: con Bianda ancora fermo dovrebbe rientrare Coccia, sabato assente per infortunio.