Ricomincia da tre la Roma. Dopo due prestazioni non brillanti, la squadra in versione europea si riprende la scena con una goleada al Cluj, fino a ieri avversario per il primato, e chiude la propria porta per la terza volta consecutiva. Dando seguito ai lampi di campionato.

IL MIGLIORE - 7 IBANEZ Senza Smalling tocca a lui guidare il reparto. Lo fa con la consueta personalità, trovando anche il primo gol romanista con una frustata di testa. Che resta sempre alta.

6,5 LOPEZ Chiamato all'intervento già in avvio da un insidioso rasoterra dalla distanza, si ripete con un gran riflesso su tentativo ravvicinato. Diciamolo sottovoce, ma che il vento sia cambiato s'intravede a metà ripresa, nella mezza indecisione che però sventa il pericolo.
6 FAZIO Qualche eccesso di sicurezza in uscita. Ma dietro soffre poco.
6,5 KUMBULLA Attento, puntuale, concentrato, copre anche le leggerezze in disimpegno di qualche compagno. A 20 anni è già una sicurezza.

7 PERES Dopo poco ha l'occasione di mandare in porta Veretout, ma non calibra l'assist. Si fa perdonare con l'azione del 3-0, conducendo la ripartenza con tecnica e forza e servendo con altruismo e lucidità il pallone che sblocca Borja. Da lì in poi è tutto un crescendo, fino al secondo assist per la punta di scorta. È tornato Bruno di noi.
6 VILLAR In posizione ibrida fra mezzala destra e trequartista, fatica un po' a entrare nel vivo del gioco, ma quando ha la palla fra i piedi dispensa sempre prelibatezze. Si vede un po' di più quando arretra.
6 CRISTANTE Capitano designato in coppa, con Villar spostato qualche metro più avanti è lui il primo manovratore. Non sempre precisissimo.
6,5 VERETOUT Prima stagionale da titolare in Europa, mette lo zampino nel secondo e nel terzo gol.
6,5 SPINAZZOLA Gli serve appena un giro d'orologio per creare la prima superiorità, saltando l'uomo come sempre e stavolta indovinando anche il cross coi giri giusti per la testa di Micki. Con Kumbulla alle spalle e Veretout che lo spalleggia gli basta un tempo per mangiarsi i malcapitati avversari, senza nemmeno spingere troppo sull'acceleratore.

6,5 MKHITARYAN Fin qui re degli assist, in assenza dei due abituali sodali d'attacco si sblocca anche come realizzatore: il colpo di testa non è il pezzo forte della casa, ma scelta di tempo e stacco sono impeccabili e fruttano l'1-0. Basta un tempo per incidere.
6,5 MAYORAL Nelle prime battute si muove molto, senza trovare lo spazio necessario per mettersi in luce. Fonseca lo incita e gli chiede di allargarsi per non restare schiacciato spalle alla porta, lui esegue e prova a dialogare coi compagni, fino a trovare nell'ora più romanista (19.27) gol, sorriso e fiducia grazie al cuore d'oro di Peres. La doppietta è una felicissima conseguenza.
6 JESUS Con un solo esterno sinistro disponibile, nella ripresa Fonseca lo testa nel ruolo di inizio carriera.

6 PELLEGRINI In campo nella ripresa, si presenta con un gran tiro da lontano che sfiora il palo. A giochi sostanzialmente fatti si piazza fra le linee.
6,5 PEDRO Entra a match già deciso, ma si (s)batte come fosse tutto in bilico, fino a trovare il gol della manita.
6 SMALLING Inizialmente in panchina per evitare sovraccarichi, in campo nel finale per non perdere il ritmo.
6 MILANESE L'esordio è un premio a questo diciottenne di talento, come alla super Primavera di quest'anno. L'assist per Pedro il suo miglior grazie.

7 FONSECA Punta ancora sul blocco di coppa, che lo ripaga con una vittoria scintillante e più ancora con l'atteggiamento giusto. La terza tappa è quella buona.