Pagelle

Le pagelle di Roma-Atalanta 2-1: col vento di Molina

L’ex Atletico entra e aiuta a dare la forza alla Roma per vincere con merito. Soulé fa gol e assist e brilla come poche altre volte. Gasperini legge la gara come nessuno

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
06 Settembre 2026 - 06:30

Non poteva che andare così. La Roma domina per buona parte della gara con l’Atalanta, poi va sotto ma non ci sta e la ribalta. Coi cambi, la qualità, l’Olimpico, il cuore e un Soulé da notte magica. Come quella di ieri.

IL MIGLIORE - 8 SOULÉ. Entra a gara in corso e pare da subito in palla. Deciso, pragmatico ed efficace fa praticamente sempre la scelta giusta in ripartenza. Poi è lui a pennellare il cross sulla testa di Hermoso, prima di far esplodere l’Olimpico con il gran gol della vittoria a tempo quasi scaduto. E pensare che doveva andar via. Roba da Mati

IL TECNICO - 8 GASPERINI. Quando i suoi soffrono dopo aver dominato ha la lucidità di cambiare anche i centrali per riaccendere l’attenzione e le speranze. Lettura magistrale.

6,5 SVILAR. È sempre presente quando viene chiamato in causa e aiuta anche a mantenere alta la linea difensiva. E sulle uscite basse non ha eguali.

6 MANCINI. Nel primo tempo è attento e si propone in avanti come sempre. Un po’ incerto sul gol del vantaggio dell’Atalanta accusa un po di stanchezza prima di essere sostituito.

6,5 NDICKA. Nei primi 45’ annichilisce Scamacca. Con Krstovic la vita si complica un po’ ma resta a testa alta, fino alla scelta di Gasp di toglierlo.

7,5 HERMOSO. Sin dall’inizio aggressivo e verticale. È il primo ad andare in sofferenza a inizio ripresa, ma poi si risveglia segna un gran gol per il pari che riapre il discorso. 

6 LULLI. Tanta corsa e volontà come sempre, meno brillante delle prime due uscite nelle scelte e nelle giocate palla al piede.

7 CRISTANTE. Continua a mancare in precisione quando si tratta di impostare, ma tutto il resto lo fa a livello alto, sempre. 

7 KONÉ. Il dominio romanista del primo tempo passa tanto dal suo strapotere fisico a centrocampo. Ha la personalità anche per provare conclusioni difficili, quelle ancora non sono nel suo bagaglio, che però è già bello pieno di sostanza.

7 WESLEY. A parte qualche errore nella fase di “stanca” della Roma, torna a garantire tanta spinta e soluzioni offensive schiacciando la difesa dell’Atalanta con la profondità. Nel finale accusa un problema fisico ma senza cambi residui trova la forza di tornare a correre. Cuore.

6,5 MORA. Ancora più dentro al gioco delle prime due uscite, protagonista anche lui nel primo tempo romanista con dinamismo e comunque attenzione in fase di non possesso. Crescita

6 MALEN. Per la prima volta sembra umano, si propone tanto masoffre la marcatura di Koussonou, oltre che di tutti gli altri difensori avversari ogni volta che tocca palla.

7 DYBALA. Fa sembrare facili delle aperture di prima: non lo sono e in più spostano gli equilibri. Dolorante all’inguine nella ripresa tiene duro fino a servire Soulé nell’azione del 2-1.

7 MOLINA. Rileva Lulli nella ripresa e crea subito l’asse tutto argentino con Dybala, Castro e Soulé. Bravo a dettare i tempi dall’esterno anche quando la situazione si fa più concitata.

7 GHILARDI. È sempre pronto a dare il suo contributo e riprende sulla scia della grande prova di Lecce. 

6,5 CASTRO. Entra come sempre con la carica di chi vuole spaccare il mondo, e stavolta quasi ci riesce. Un palo e una traversa a negare una gioia che ormai merita di diritto. Avanti Santi.

7 BALERDI. Sembra giocare coi dettami di Gasperini da almeno due tre anni. Ha disinnescato Krstovic che aveva fatto vacillare la stabilità difensiva della Roma, lanciandosi persino in un paio di progressioni palla al piede. Impatto.

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