Le pagelle di Roma-Sassuolo 2-0: Soulé che (ri)sorgi
Dopo un primo tempo complicato, Mati indirizza la sfida con assist pennellato e gol. Hermoso dà battaglia, Svilar e Mancio le consuete garanzie. Dybala regala gemme e intensità
(GETTY IMAGES)
Lotta dura senza paura. La Roma fa suo il match con il Sassuolo soltanto alla lunga, ma in modo pieno e strameritato. Prima studia l’avversario, subisce anche qualche colpo ma senza danni, poi alza i ritmi, lo mette alle corde e con un terrificante uno-due lo manda al tappeto. E oltre questa notte, anche la zona Champions è ancora nostra. Avanti così.
L'ALLENATORE 7 GASPERINI. L’avversario è spigoloso e nel primo tempo si fatica. Ma la ripresa è uno spettacolo per intensità, ritmo e ferocia agonistica. Ancora con una rosa dimezzata. Chapeau.
IL MIGLIORE 7,5 SOULÉ. Tocca a lui prendere Matic arretrando di qualche metro. La consegna gli costa in termini di lucidità, ma poi mette il turbo e indirizza la sfida: subisce il fallo da rigore vanificato dall’offside, pennella l’assist per Manu e timbra chiudendo i giochi. Roba da Mati.
6,5 SVILAR. Tempestivo come sempre in uscita bassa, ferma il Koné con la maglia sbagliata già a inizio gara, poi è reattivo anche su una botta di Fadera appena dentro l’area. Tutto col punteggio ancora inchiodato. Ovunque proteggici.
6,5 GHILARDI. Col rientro dei titolari dalle rispettive squalifiche, Gasp lo sceglie per completare il terzetto. L’avvio è incerto, ma pian piano si scioglie e finisce in crescendo, addirittura ispirando il raddoppio.
6,5 MANCINI. Torna al centro dall’inizio e subito si mostra freddo quanto puntuale nel bloccare un insidioso due contro due nei pressi di Svilar. Il resto è gestione del reparto da consumato leader, nell’occasione anche con fascia al braccio. Guida.
7 HERMOSO. Torna dopo un turno di stop forzato, rispolverando il consueto spirito battagliero che però gli costa anche un cartellino. La sanzione non lo scalfisce e anzi è fra i più agguerriti nella ripresa, quando sale anche a dare manforte davanti. Esemplare.
6 CELIK. La coppia di funamboli argentini prova a innescarlo a più riprese, ma la serata non sembra di grazia. Ma Zeki si rifà avviando con caparbietà l’azione del vantaggio.
6,5 PISILLI. Conquista diversi palloni, anche se ne perde quasi altrettanti in avvio. La capacità di attaccare gli spazi lo porta spesso a ridosso dell’area emiliana e le sue incursioni risultano graffianti.
7 KONÉ. La gara si presenta spinosa e in mezzo c’è da dare battaglia. Non si sottrae, ma rimedia il giallo già nel primo tempo. L’episodio potrebbe limitarne l’irruenza, invece continua a contrastare e ha l’enorme merito di sbloccare la partita. Il potenziale bis lo spara alto, ma va bene pure così.
5,5 TSIMIKAS. La buona volontà non gli manca, la precisione sì. Quel gol divorato rischia di pesare come un macigno e Gasp lo cambia.
7 DYBALA. Condivide l’approccio sottotono dei compagni, anche se l’unico tiro nello specchio del primo tempo è il suo. Poi però cresce fino a diventare intenso e tignoso nel pressing. E fra una carezza e l’altra al pallone fa perfino ammonire il signor Matic. That’s football.
5,5 FERGUSON. Prima anticipato con una certa frequenza, poi aggredito due volte alle spalle: gli avversari lo maltrattano e deve abbandonare il campo dopo poco più di mezz’ora. Non lascerebbe grandi rimpianti, se non fosse che l’attacco adesso è davvero ai minimi termini.
6,5 EL SHAARAWY. Rileva Evan e vicino alla porta del Sassuolo rischia di perdersi in leziosismi, ma quando li rende proficui fruttano il 2-0 e il potenziale 3-0, poi annullato.
7 WESLEY. Convocato in extremis, impiegato nell’ultima mezz’ora, cambia l’inerzia del match con le sue accelerazioni e con la riconquista del possesso che vale vantaggio e bacio accademico di Gasp. Françamente indispensabile.
S.V. RENSCH. Una manciata di minuti quasi gli basta per firmare l’assist del 3-0, frustrato dal fuorigioco.
S.V. ZIOLKOWSKI. A gara già chiusa nel finale non ha grande lavoro.
S.V. ROMANO. Alla seconda consecutiva. Non male, anche se per pochi minuti
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