Dominio assoluto. La Roma fa un solo boccone degli avversari fin dall'antipasto, imponendo il proprio marchio a fuoco sul derby. L'atto di forza e piacere si protrae dal 1' al 94' rendendo il tris indiscutibile, forse perfino stretto. Quando è qui la testa, c'è spazio anche per la festa.

6,5 RUI PATRICIO Sporca per la prima volta i guanti al 38'. Per ritrovare uno squillo biancoceleste deve attendere il 92'. In mezzo ai due interventi anche agevoli, il pericolo (si fa per dire) maggiore arriva da un retropassaggio di petto di un compagno. Situazione ideale per godersi lo spettacolo dalla prima fila. Rui può.
7,5 MANCINI Diretta emanazione di Mou in campo, aggredisce senza concedere nemmeno le briciole. E come lo Special One, l'espressione truce per una volta deve riservarla al proprio pubblico per gli olé precoci. Stavolta il giallo che rimedia è conseguenza di un altro non visto a parti invertite, ma è il solo neo di una prestazione liscia come l'olio.
8 SMALLING Al suo cospetto Immobile diventa un soprammobile dedito solo ai tuffi, ma Irrati non ci casca e Chris se lo scrolla senza fatica. Poi si erge con la naturale superiorità di chi comanda da terra a cielo. Tower.
7,5 IBAÑEZ Stavolta concede zero a distrazioni e ghirigori - come occasione impone - e la sua prestazione da impeccabile che nasce, diventa imponente. La catarsi di Roger.
7,5 KARSDORP Sfreccia, anticipa, quando è il caso colpisce duro. E con la stessa scorza assiste il raddoppio quando si rialza e vola a servire Tammy. Treno senza fermate.
7 OLIVEIRA In mezzo a un gruppo sfrenato la sua calma anziché risultare fuori contesto, decora. E quando la finezza è di troppo rimedia alla stragrande, riprendendo palla e conquistando la punizione del tris.
8 CRISTANTE Sovrasta chiunque lì nel mezzo, chiudendo ogni varco e ripartendo in modalità solenne. Si permette il lusso di un lancio col goniometro per il possibile 4-0. Superbo.
8,5 ZALEWSKI Il mismatch con Anderson appare potenzialmente pericoloso, ma è l'avversario a dover cambiare versante dopo mezzora e ad arrendersi in un'ora. Come JM insegna, guai a chiamarlo ragazzino. Anche perché a bullizzare chi passa dalle sue parti ci pensa lui. Sontuoso.
9 PELLEGRINI Da fermo o in corsa lascia tracce marziane. Il sigillo sul vantaggio è nel geniale corner che trova traversa e tap-in di Abraham. Quello sul 3-0 è un capolavoro pennellato nell'unico angolo (im)possibile. In appoggio al 9 partendo più spesso largo a sinistra, resta una spina nel fianco avversario fino alla meritatissima standing ovation concessa da Mou. La Roma a Pelle e a pelle.
8,5 MKHITARYAN Il primo e unico tocco sbagliato di una prestazione sfarzosa quanto solida arriva al 78'. What else?
9,5 ABRAHAM Al cospetto del re delle segnature multiple nei derby e del sovrano assoluto, sfodera una prestazione da impazzire: doppietta e quota 23 (con freccia su Bati e proprio su Montella), generosità senza confini, giocate da funambolo. Il poker fallito gli leva la lode, non la gioia.
6,5 VIÑA Rileva Zale e sale anche lui in campo avverso, ma a giochi fatti.
6,5 VERETOUT Entra quando c'è da mantenere lo status quo: missione compiuta.
S.V. BOVE Partecipa al finale da estasi.
8 JOSÉ MOURINHO Schianta profezie e profeti, allestendo la strategia perfetta: possesso lasciato agli altri, spazi chiusi, manovra fluida, ripartenze esemplari. Il risultato è un trionfo.