Annamaria Serturini, calciatrice della Roma Femminile, ha ripercorso la sfida contro la Juventus in semifinale di Coppa Italia, con la Roma che è riuscita a eliminare le campionesse d'Italia in carica:

Roma-Juventus?
"Quando ho saputo che avremmo affrontato la Juventus, ho pensato che avremmo dovuto fare un'impresa, sono la squadra più forte del campionato. Ci siamo tutte guardate in faccia e ci siamo dette che ce l'avremmo fatta per portare a termine quest'avventura. Adesso manca il passo più grande".

Il match di andata con il tuo gol?
"Mi vengono i brividi nel raccontare la gara di andata contro la Juventus. Avrei sognato una semifinale così, poi il gol è stato la ciliegina sulla torta. L'importante era iniziare con il piede giusto perché era andata e ritorno, vincere è stato importante perché ci ha dato la forza di andare a Torino. Ho visto la palla, ho chiamato Andressa che me l'ha passata e ho segnato. Sono esplosa di gioia, sono andata verso gli spalti dove era Bartoli, è stato un qualcosa di unico".

L'esultanza sotto la tribuna dov'era Bartoli?
"L'avevo sentita poche ore prima della partita, ho un grandissimo legame con lei. Mi aveva dato una carica emotiva importante, giocare senza di lei, il nostro capitano, non è stato facile. Mi ha aiutato moltissimo, per fortuna al ritorno era con noi e le abbiamo dedicato la vittoria".

Il gol di Thomas?
"Non ho visto il gol di Thomas, avevo visto la parata di Giuliani, poi ho sentito tutti che urlavano, mi sono alzata e ho iniziato a esultare. Durante la settimana mi hanno preso in giro perché ero a terra ma mi sono rialzata per esultare. È stato veramente bello da morire".