Imprecisioni, e confusione. La Roma perde contro il Milan 1-0 al Vismara nell'ottava giornata di campionato. Un risultato condizionato in maniera determinante dagli episodi e dalla condotta arbitrale. Nel primo tempo le due squadre mostrano un atteggiamento difensivo molto attento, cercando di limitare le avversarie. In questo contesto sono le giallorosse a creare di più.

All'intervallo è 0-0, ma nei primi minuti della ripresa arriva l'episodio che ha compromesso la partita della squadra di Bavagnoli. Poco dopo il 50' Baldi è pronta a rinviare dal fondo, al suo fianco nell'area piccola c'è Giugliano. Il portiere tocca il pallone in avanti con il piede per preparare il rilancio (da qui l'incompresione), Giacinti ci si avventa mentre la 10 giallorossa non interviene, finché Baldi non va nuovamente a calciare lontano. Il direttore di gara a quel punto ferma il gioco ed espelle il portiere romanista.

È quello che da quest'anno prevede la regola sul rinvio dal fondo, con l'espulsione diretta nel caso in cui un eventuale secondo tocco consecutivo del portiere impedisca una chiara occasione da gol. L'arbitro interpreta quindi quel tocco con il piede di Baldi non come una preparazione al rinvio ma come un suggerimento per Giugliano: da regolamento è tutto giusto, la sua lettura però è molto diversa rispetto da quanto affermato dalle protagoniste stesse coinvolte nell'azione.

Il rosso a Baldi genera tanta confusione in campo e fuori, la stessa che fa il signor Perenzoni quando concede il rigore valido per il definitivo 1-0 di Giacinti. Al 69' la numero 9 va a terra per un contrasto con Soffia, ma l'arbitro fischia dopo un altro presunto contatto tra Pettenuzzo e Dowie e ammonisce la numero 44 dopo aver indicato il dischetto (e non aver fatto lo stesso per segnalare il vantaggio per l'irregolarità su Giacinti). Dirà poi di aver sanzionato l'intervento di Soffia, ma il cartellino l'ha sventolato al centrale ex Sassuolo. Molto, troppo confuso.

Da quel momento la partita scivola via con la Roma che prova comunque a trovare il pareggio anche se in dieci ma concede chiaramente degli spazi in più al Milan. Il risultato condanna la Roma alla quinta sconfitta in altrettante partite con le rossonere. Una sconfitta figlia delle occasioni sprecate e di momenti di confusione in area di rigore.