Elisabetta Bavagnoli, tecnico della Roma Femminile, in un'intervista rilasciata ai microfoni di Roma Tv ha espresso tutto il suo rammarico fine anticipata del campionato a causa del Coronavirus e le aspettative riposte nella prossima stagione:

Lo stop del campionato.
"La prima cosa che mi viene da dire è che la tempistica di come si è arrivati ad una decisione finale, non ci ha sicuramente aiutato. La Roma era pronta per ripartire, come tutti ci preoccupavamo e ci siamo sempre preoccupati della garanzia del rispetto del protocollo sanitario per permettere a tutti, calciatrici e staff, di tornare alla normalità in sicurezza. E' altrettanto vero che le problematiche che si possono essere riscontrare e che sono emerse in tante realtà non hanno reso facile l'applicazione di tali protocolli, quindi sicuramente è stata una decisione sofferta, ma siamo arrivati a questo".

Come vi eravate organizzati per la ripresa?
"Dopo uno stop così lungo, noi avevamo chiesto di permettere alle calciatrici di allenarsi per 5 o 6 settimane prima di riprendere le competizioni. Questo tempo avrebbe permesso di rientrare e di riprendere confidenza con i movimenti e con un modo di allenarsi che sarebbe stato completamente diverso dal programma che le giocatrici hanno svolto dallo top fino a oggi, che è stato solo condizionale. Queste 5 o 6 settimane ci sarebbero servite per tornare in maniera decente, pronte e preparate alle competizioni. Questa è stata l'unica condizione che avevamo posto per una ripresa".

Il prossimo campionato?
"Con il mio staff stiamo preparando l'estate, sperando che ci possa arrivare al più presto una data di ripartenza della nuova stagione per poter organizzare e pianificare al meglio il raduno pre-campionato. Tenendo anche in considerazione che dopo l'estate ci saranno delle partite importanti di qualificazione della nostra Nazionale, quindi penso e si presume che la ripresa possa essere anticipata rispetto agli anni scorsi. Questo dovrebbe essere almeno".

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
"Mi aspetto che la squadra possa ricordarsi bene a che punto eravamo arrivate quando ci siamo fermate. Stavamo entrando davvero nella consapevolezza di poter affrontare chiunque. Avevamo acquisito una mentalità e una consapevolezza importante, questo si vedeva non solo fuori, ma soprattutto dentro il campo. Mi aspetto quindi di ripartire da una consapevolezza del genere e di ritrovare una squadra che come sempre cercherà di fare il meglio per arrivare il più in alto possibile".