"A casa mia quando gioca la Roma si ferma tutto". Claudia Ciccotti è la centrocampista jolly della Roma Femminile. La classe '96 ha messo spesso in mostra una grande duttilità, venendo impiegata da Bavagnoli anche in difesa in casi di necessità. Lei però, è anche fisioterapista e, prima del coronavirus, praticava la professione prima di andare ad allenarsi al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti all'Acqua Acetosa. La numero 16 delle giallorosse, romana e romanista di Ostia, si è raccontata in un'intervista al Corriere della Sera. Ecco un estratto delle sue parole.

Le manca di più il campo o il suo lavoro?
"Mi manca la mia vita, che racchiude tutto. Il lavoro da fisioterapista al mattino, il viaggio da Ostia all'Acqua Acetosa per allenarmi il pomeriggio. Ho una doppia soddisfazione: quella di giocare in Serie A con la maglia che ho sempre sognato, ma anche quella di aiutare gli altri per rendere la loro vita migliore".

Lei, romanista in una famiglia di romanisti.
"A casa, quando gioca la Roma, si ferma tutto. Sono contenta sia di aver vissuto la fase di sviluppo del calcio femminile, ma anche che le bambine possano sognare di giocare per la Roma".

La prima volta allo stadio?
"Non ricordo la partita, ma segnò Totti. Più della partita, l'emozione di salire i gradini dell'Olimpico".

Con la Roma Femminile avete anche sfilato sotto la Curva Sud.
"Altra emozione indescrivibile, vorrei solo giocarci".