Manuela Giugliano ha partecipato a un episodio di Women's Weekly social edition sul profilo Instagram di Roma Tv La centrocampista e numero 10 giallorossa ha risposto alle domande dei tifosi in diretta, parlando della sua quarantena e dei suoi legami con le altre componenti della squadra. Ecco le sue parole.

Sulla quarantena.
"Sto vivendo questo periodo in tranquillità e serenità, sono fortunata perché sono a casa con la mia famiglia e sto cercando di godermela bene ora che ne ho la possibilità. Ora bisogna continuare a rimanere a casa e rispettare tutte le regole".

Ti manca il calcio?
"Sono fortunata perché ho viaggiato tanto nel corso della mia carriera. Il calcio mi manca tantissimo, non sono mai stata così tanto tempo lontana dal campo ma ora è la cosa giusta da fare, il calcio viene dopo in questo momento".

Sugli allenamenti a casa.
"La società ci ha dato un programma da seguire con doppi allenamenti, quindi la giornata è molto impegnativa. Siamo seguite in tutti gli aspetti, da part di tutto lo staff che ci tiene d'occhio ogni giorno. Il resto del tempo lo passo a cucinare per la mia famiglia, mi piace sperimentare nuove ricette insieme a mia madre. La pastiera a Pasqua si farà! A casa ci alleniamo molto, soprattutto la parte di forza e aerobica con vari attrezzi che ho qui a casa. Il pallone c'è comunque, perché facciamo vari esercizi che ci danno i preparatori. La palla è la parte più bella del calcio però anche la parte aerobica è fondamentale ed è quella che riusciamo a fare meglio a casa".

Sulla campagna ASSIEME e sulle iniziative della società
"Ci tengo a dire che sono orgogliosa di far parte di una società che sta facendo davvero del bene; anche se il campionato è fermo noi tutti calciatori e calciatrici possiamo dare una grande mano e dare una spinta alle campagne promosse dalla società. Siamo presenti"

Primo anno a Roma, un po' particolare...le tue sensazioni fino a ora?
"Ho trovato una famiglia che mi ha accolto giorno dopo giorno, non è facile integrarsi in un gruppo nuovo. Siamo state brava a creare un grippo unico solido, e in  una squadra è la parte fondamentale e porta a risultati positivi. Sono felice, serena, e contenta di essere parte di questa società con delle ragazze eccezionali che ho conosciuto quest'anno".

Una parola per descrivere i romanisti.
"Eccezionali, il tifoso romanista ti prende proprio dentro. Al Tre Fontane ti danno sempre una carica immensa; ogni volta che li guardo ho una grandissima voglia di dimostrare. Sta a noi farli divertire e farli far tornare a vederci. Sono il dodicesimo uomo in campo e per noi sono fondamentali".

Per ora solo gol in trasferta.
"Sì il gol in casa deve ancora arrivare. ma arriverà. A me piace fare molto di più fare assist, ma arriverà e spero ci sarà tanta gente a cui dedicarlo".

Hai una routine da seguire prima di entrare in campo?
"Prima di entrare in campo sento la musica, al campo sento la playlist preparata la sera prima, la cambio di volta in volta. Sono tranquilla ma poi negli spogliatoi stacco e cerco di guardare negli occhi le mie compagne per capire il loro stato d'animo e cercare di affrontare la partita al meglio. La tensione prima delle partite si percepisce anche dallo spogliatoio, ma noi siamo unite e abbiamo un capitano che è sempre presente".

Con Bartoli ha condiviso anche il Mondiale
"Reputo il Mondiale per me un punto di partenza. E' stato un sogno per me, ho fatto tanti sacrifici per giocarlo e sicuramente mi ha fatto crescere tanto e lo fa tutt'ora. Ho anche avuto un periodo turbolento per i tanti sforzi fisici, quindi è stato un momento per crescere e credere ancora di più in cosa posso fare e diventare. Come giocatrice mi ha resa più di carattere che a volte riesce a mettere da parte tante cose negative che prima portavo in campo. La serenità che mi ha dato il Mondiale mi ha migliorato da questo punto di vista".

Il successo di pubblico?
"Abbiamo dato una spinta in più al movimento ma non bisogna fermarsi. Lo abbiamo fatto per tutti perché il calcio femminile e il calcio sono di tutti. Ora la cosa più importante è divertirsi, riuscire a far vedere le nostre partite al Mondiale è stato bellissimo e dobbiamo continuare".

Che significa essere l'idolo di qualcuno?
"E' un sogno, in cui credevo sin da bambina che mi portavo dentro. Io consiglio di inseguire il proprio sogno. Da bambina il mio idolo era Del Piero e lo è tutt'ora, poi facendo anche il mediano basso seguo tanto anche Pirlo. Da piccola spesso mi sono sentita giudicata perché giocavo a calcio con i maschi, mi dicevano di fare uno sport da femmine. Ma poi c'è stato un giorno che non dimenticherò mai: giocavo con i maschi e dopo due tunnel a due ragazzi ho fatto gol. Da quel momento tutti mi volevano in squadra e credo sia cambiato qualcosa anche negli occhi di quelle persone che prima mi guardavano con diffidenza".

Hai sempre giocato a calcio?
"Ho provato anche altri sport all'inizio, come la pallavolo. Ho giocato per tre mesi, ma giocavo con i piedi e non con le mani e da lì anche mia madre si è convinta e sono riuscita a giocare a calcio. Mia madre ora è felicissima, non mi ha mai obbligato perché ha sempre voluto il mio bene e la ringrazierò per sempre".

Su Casaroli. 
"E' unica, ho scoperto una persona eccezionale. Fa sempre sorridere ed essere in squadra con lei è un onore".

Come ci si sente a portare la magli numero 10?
"Indossare il numero 10 è una responsabilità per me, soprattutto indossarla a Roma. È un onore e la onorerò sempre per conquistarmela ogni giorno".

Hai dei tatuaggi?
"Ho tatuato l'anno 2017-18 quando giocavo a Brescia e abbiamo vinto la Supercoppa, un anno importante per me. Poi ho delle coordinate geografiche del luogo in cui sono nata, Castelfranco Veneto. In un altro ci siamo io e mia madre, io e mio padre, anche se manca ancora il tatuaggio con mio fratello"

Sulle compagne di squadra.
"Le più secchione, le più puntuale agli allenamenti sono Serturini e Coluccini. La più brava a ballare è Thomas. La più divertente? Coluccini, non la batte nessuno. Di Criscio è molto brava a cucinare il risotto, per questo non vedo l'ora di vederla".

Vi tenete in contatto?
"È come se, nonostante la lontananza dovuta al momento, fossimo ancora unite a Roma ad allenarci. Quando torneremo sarà sicuramente difficile, ma sono sicura che affronteremo tutto con serenità. I nostri obiettivi rimangono sempre quelli, portare a casa ogni partita e sono sicura che i risultati arriveranno se continueremo a rimanere unite. Spero di vincere qualcosa insieme alla squadra, non vedo l'ora di iniziare".