«Momenti di formazione come questo fanno crescere il nostro sistema». Lo ha detto il segretario generale della Figc in chiusura dell'incontro tra dirigenti, capitani e allenatori dei club di Serie A e B femminile con gli arbitri della Can D, guidata dal designatore e responsabile Matteo Trefoloni. «Quello che ho l'onore di guidare - ha detto l'ex arbitro in sede all'incontro avvenuto al Centro di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti" - è un gruppo composto da circa 700 persone, di cui 180 arbitri e 350 assistenti. Da loro prendiamo i più esperti per le leghe femminili». «È importante che i protagonisti del movimento si siano riuniti per confrontarsi tra loro - ha commentato invece Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile - in questo appuntamento voluto dalla stessa Can D.

«Si avvia un dialogo proficuo, determinante per la crescita di tutti». Un dialogo che è iniziato nella tarda mattinata di ieri e ha permesso di discutere di questioni organizzative e di natura tecnico-disciplinare, con Trefoloni ad analizzare gli episodi della prima parte della stagione in corso, per spiegare poi le novità del regolamento con il supporto del video.

La Roma, che al Giulio Onesti si allena tutti i giorni, era rappresentata dal direttore organizzativo del settore femminile Carlo Stigliano, dal capitano della squadra Elisa Bartoli e dall'allenatrice Betty Bavagnoli. «Un incontro molto utile e interessante. È importante la chiarezza di certi concetti e di tante regole», ha detto la coach ai microfoni di Roma Tv. Non è difficile trovare esempi di episodi che abbiano fatto discutere nelle partire delle giallorosse, come il fallo di mano non ravvisato nel gol che ha dato il via alla rimonta del Milan al Brianteo.

Proprio dei falli di mano si è parlato insistentemente, come ricordato da Bavagnoli: «Gli si è data grande importanza, su come debbano essere valutati con le diverse variabili. Noi chiediamo sempre tanta qualità alle giocatrici e ai tecnici e anche la qualità degli arbitri è molto importante. Sono chiamati a un lavoro molto difficile che è fatto di interpretazioni oltre che di regole, quindi la loro qualità e la loro preparazione è fondamentale».