Domani 16 gennaio, in edicola con 'Il Romanista', c'è l'intervista integrale a Giada Greggi, romana e romanista, classe 2000, centrocampista numero venti della Roma Femminile e della Nazionale. Qui un estratto delle sue parole:

Come vivi la Roma da romana e romanista?
Ho sempre seguito le partite maschili e quando mi ha chiamato la Roma Femminile sono stata contentissima e ho subito detto di sì senza pensarci un attimo. Giocare nella propria squadra è un grandissimo onore.

Cosa significa vestire la fascia di capitano? Ti ricordi quel momento?
La prima volta che ho ricevuto la fascia è stato contro la Roma CF in Coppa Italia. Bartoli non avrebbe giocato perché era infortunata e quando davanti a tutte ha detto che mi avrebbe dato la fascia mi sono messa a piangere perché è stata una sensazione fortissima. Sono stata felicissima e ho sentito una grande responsabilità addosso ma ho continuato a giocare e ho dato il meglio di me".

Come si trova la continuità che vi è mancata?
Con i nuovi innesti era normale che dovessimo trovare un'intesa diversa. Ora però siamo migliorate e siamo a pieno regime. Basterà dare il massimo a ogni sfida senza ripetere gli stessi errori del girone d'andata.

Obiettivi di squadra del 2020?
Vogliamo la qualificazione in Champions e fare un grande risultato in Coppa Italia, cercare di vincerla.

E quelli personali?
Vorrei continuare a ricevere le convocazioni con la Nazionale e vincere un titolo con la Roma.