«Ora anche le bambine sogneranno di fare le calciatrici». Questa era la frase più detta da addette e addetti ai lavori dopo il Mondiale femminile di Francia 2019. La campagna dell'Italia ha dato forte lustro a tutto il movimento del calcio femminile, non solo per quel che riguarda i risultati in campo. Un documento del Centro Studi Figc rivela come l'impatto si sia verificato a livello culturale, anche grazie alla massiccia copertura mediatica (tra tv, social media e carta stampata) garantita nel corso della competizione.

Le Azzurre hanno raggiunto i quarti di finale superando ogni aspettativa e questo ha ovviamente reso possibile che gli italiani si interessassero e appassionassero alle sfide delle ragazze di Milena Bertolini. Tutto questo ha favorito una crescita che si riscontra, appunto, anche nella voglia delle bambine di poter essere calciatrici. Dopo Francia 2019, è stato registrato un incremento del 40% di richieste di iscrizione presso le scuole calcio femminili. Oltre al quattordicesimo posto nel ranking Fifa c'è dunque la consapevolezza di aver posto delle solide basi per gli anni che verranno, abbattendo dei muri per avvicinarsi al resto dei paesi europei. La crescita però, è passata e passerà anche attraverso i social media.

#RagazzeMondiali

In tantissimi hanno seguito le gare delle Azzurre e hanno condiviso le proprie sensazioni su Facebook e Twitter. La Figc per l'occasione ha inaugurato un hashtag che ha avuto dei risultati importanti. Oltre 150.000 menzioni per #RagazzeMondiali, superando anche #Daretoshine (il coraggio di splendere) quello scelto dalla Fifa per la competizione che si è fermato a 130.000. L'hashtag per l'Italia ha persino scavalcato quello ufficiale della squadra che ha vinto: gli Stati Uniti di Megan Rapinoe e Alex Morgan facevano riferimento a #USWNT che non è andato oltre le 138.000 menzioni. Il Mondiale femminile ha rappresentato il secondo evento sportivo in Italia in termini di interazione social durante le dirette televisive delle partite e il profilo della Nazionale Femminile si è posizionato al 3° posto in termini di engagement complessivo tra gli sport di squadra italiani.

Numeri importanti anche per quel riguarda gli spettatori in tv. Ventuno milioni di persone hanno seguito la Nazionale Femminile durante il torneo iridato (quasi 90mila spettatori hanno visto dal vivo le gare delle Azzurre), un dato superiore a quello per l'Europeo dell'Under 21 (20,6 milioni) e che si avvicina all'intero Mondiale femminile (24,9 milioni) e alla Serie A maschile (30,2 milioni). La Rai e Sky che hanno trasmesso le gare hanno registrato uno share medio del 34.84%, con il picco toccato in occasione di Italia-Brasile, terza gara del girone (persa immeritatamente di misura contro la squadra della giallorossa Andressa).

Si è trattato anche della prima partita dell'Italia femminile trasmessa su Rai 1 e ha raggiunto la cifra record di 7,32 milioni di telespettatori. Hanno collaborato in maniera significativa anche i giornali che tra il primo giugno e il 10 luglio hanno pubblicato più di mille articoli per raccontare l'avventura dell'Italia. Tutti questi numeri si traducono in una crescita esponenziale che non deve fermarsi (il 34,1% degli italiani dichiara di essere interessato al calcio femminile) e che ha avuto il Mondiale come trampolino di lancio.