Un bagno di folla sugli spalti, una doccia fredda sul campo. La Serie A della Roma Femminile comincia con una pesante sconfitta: al Tre Fontane vince il Milan 3-0. Una partita che racconta i problemi delle giallorosse e l'esperienza delle rossonere ma che ha attorno ancora una volta un clima straordinario e oltre le aspettative.

Più di duemila per la Roma

Quando al Trofeo Luisa Petrucci contro il Psg i romanisti avevano battuto il record di presenze dello scorso anno arrivando a 1150 si poteva pensare che si fosse toccato l'apice. Poi però ieri già a un'ora dalla partita cominciata alle 12.30 c'era la fila davanti ai cancelli del Tre Fontane. Scuole calcio, famiglie, semplici tifosi e anche qualche milanista in trasferta e continuavano a arrivare anche dopo il fischio d'inizio. È servito aprire la tribuna che di solito rimane chiusa: alla fine c'erano più di duemila persone. Per ritrovare un evento del genere bisogna tornare al dicembre 2016 quando in quattromila si erano riuniti per esultare per una vittoria nel derby della squadra maschile: questa resta senza dubbio la nota migliore della giornata al Tre Fontane, l'ennesima dimostrazione d'amore.

Il calore e la massiccia presenza di tifosi ha colpito anche il tecnico del Milan Maurizio Ganz: «Un pubblico fantastico. Finita la partita ci sono stati solo applausi per le giocatrici - ha detto nel postgara - e un'atmosfera fantastica. Vorrei vedere ogni partita in una cornice così, faccio veramente i complimenti al pubblico di Roma». Vuol dire tanto, sperando che questo attaccamento resti immutato. Perché il "dodicesimo uomo in campo" serve sempre, soprattutto quando tifa Roma.

«Ci mancano dei meccanismi»

Una spinta in più è necessaria perché il gioco stenta a dare segnali positivi. Il primo tempo equilibrato non mette in evidenza un particolare dislivello tra le due squadre, anche se le nuove ancora non brillano per amalgama con quelle che c'erano già. Da notare invece la solidità di Swaby e Di Criscio in difesa (l'ex Verona raggiunge quota 200 in Serie A). Non c'è capitan Bartoli e col passare dei minuti si sente: al suo posto gioca Erzen che non è decisamente in giornata.

La più grande occasione giallorossa è firmata dalla grande ex della giornata: Giugliano al 54' pennella col destro una punizione che viene fermata solo dalla traversa. Un brivido che forse ha fermato l'impeto offensivo romanista, mai troppo entusiasmante nel corso della gara. Dalla fascia sinistra (quella di Erzen) arriva il cross che vale per le rossonere il vantaggio al 68': un vantaggio non del tutto legittimo ma che poi lo diventa con il secondo e terzo gol, arrivati nell'arco di quattro minuti.

La foto della gara l'ha fatta Angelica Soffia dopo il triplice fischio: «Ci mancano meccanismi importanti, la sconfitta non ci ridimensiona ma dovevamo reagire meglio». Giovane ma centrata e sintetica: è presto per dare giudizi affrettati e il campionato è lungo. L'inizio da dimenticare dovrà essere utile per crescere subito.