ll coraggio di splendere. Le Azzurre hanno preso in parola lo slogan scelto dalla Fifa per questo Mondiale. Con determinazione, cinismo e forza del gruppo battono la Cina 2-0, volano ai quarti di finale e entrano nella storia. L'Italia non aveva mai vinto una sfida a eliminazione diretta in un Mondiale. A Montpellier lo fa, con il coraggio di splendere e anche più.

L'inizio della gara è quello giusto. Le Azzurre scendono in campo per fare la partita e attaccano subito alte la linea difensiva cinese. Il tridente Girelli-Giacinti-Bonansea cerca spesso il momento giusto per passare alle spalle dei difensori. Giacinti si vede annullare un gol nelle prime battute, poi crea un'altra opportunità rubando il pallone al limite dell'area. L'ennesima azione sviluppata sulla destra la inizia e conclude ancora la numero 19: Bonansea trova un varco dal limite dell'area per servire Bartoli e dopo la deviazione del portiere è l'attaccante del Milan a fare 1-0 al 15'.

Con determinazione e merito l'Italia è avanti. La prima reazione cinese è una conclusione dalla distanza a 2' dalla mezz'ora, ma Giuliani è brava a deviare sopra la traversa. Cinque giri di lancette dopo, sfruttando una Cina in forte proiezione offensiva, le Azzurre ripartono bene e sfiorano il raddoppio con Bergamaschi: attentissima Peng a mettere in corner. Nell'ultimo quarto d'ora, l'Italia si schiaccia nella sua area, affidandosi ai recuperi di Bartoli, Guagni e un'ottima Linari. Nella ripresa arriva il colpo che vale i quarti: Galli, subentrata per Girelli, segna il terzo gol del suo Mondiale, fa 2-0 e chiude la gara. Da quel momento in poi è impossibile non notare una cosa: l'attenzione e la forza della difesa Azzurra. La Cina si riversa ovviamente in avanti e, come nel primo tempo, le Azzurre gli lasciano l'iniziativa. Gli interventi in difesa però sono sempre precisi, puntuali (Linari, su tutte, giganteggia su ogni pallone). Nella linea difensiva azzurra c'è anche Bartoli, capace di pressare e recuperare palloni anche all'ultimo minuto. «Sono una che dà sempre tutto - ha detto il capitano giallorosso a Sky (intervistata dall'allenatrice della Roma Bavagnoli ospite in studio)- magari lo trasmetto. Gioco con il cuore, come stiamo facendo tutte e questo sta facendo innamorare gli italiani. Oggi abbiamo faticato, ma in queste partite ci può stare. Contava vincere e siamo felici di averlo fatto».

Una gara che le Azzurre hanno saputo gestire in maniera intelligente, riuscendo a non concedere nulla, determinate a ballare ancora la Macarena dopo il triplice fischio. Non la più bella disputata dalle ragazze di Bertolini, ma un'altra prova di consapevolezza e maturità. Sabato 29 si giocano i quarti contro l'Olanda (ore 15 a Valenciennes). Ci vuole coraggio per splendere e per entrare nella storia. L'Italia lo ha già fatto e non ha intenzione di fermarsi.