Roma Femminile

Femminile, Roma buona ma imprecisa: è soltanto un pareggio contro il Leuven

Le giallorosse fanno 0-0 in Belgio. Pandini sbaglia un rigore al 95’

(IPA)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
23 Settembre 2026 - 21:03

Che rimpianto. La Roma Femminile pareggia 0-0 in casa del Leuven e torna a casa con un solo punto dopo una sfida in cui ha creato tanto ma sbagliato altrettanto, ha dimostrato di essere più forte ma non ha capitalizzato la sua superiorità.
Il tutto è stato chiaro sin dal primo tempo in cui le giallorosse sono partite con la personalità e determinazione giuste, salvo però sbagliare tanto nei momenti decisivi. La squadra di Piovani, ancora con le tossine dei 120’ giocati contro la Juve lo scorso sabato, ha provato a partire con un pressing alto e, contrariamente a quanto accaduto contro le bianconere, è riuscita a prendere presto il controllo del gioco, probabilmente con l’intenzione di indirizzare subito la sfida anche sul piano del risultato. Il lavoro del centrocampo e la disposizione ha permesso di neutralizzare bene i tentativi di ripartenza delle belghe che a livello di qualità si sono rivelate inferiori.

A mancare però è stata la precisione nel terzo finale del campo, sia da parte di Corelli e van Dooren davanti, sia da parte delle centrocampiste e dalle esterne, o la lucidità necessarie di fare le scelte giuste senza fretta. Nel corso del primo tempo le giallorosse hanno concluso con troppa fretta verso la porta avversaria, anche quando c’erano opzioni migliori da poter vagliare, anche contro una difesa fisica ma non impenetrabile come quella del Leuven. Tra il 24’ e il 25’ la doppia opportunità più interessante: prima van Dooren lanciata a tu per tu con la portiera avversaria da un gran filtrante di Giugliano ha sbagliato la conclusione, poi Corelli si è vista annullare un gol (giustamente) per fuorigioco dopo aver ben sfruttato un cross dalla sinistra.
Tra il finale di un primo tempo sostanzialmente controllato ma che ha lasciato qualche rimpianto e l’inizio della ripresa la Roma ha abbassato un po’ il ritmo e ha iniziato ad accusare la stanchezza, tanto che Piovani ha mandato subito in campo Antoine e Babajide.

Al 48’ un ottimo intervento di Baldi ha negato a Conijnenberg il vantaggio, ma per il resto il tema in casa giallorossa è stato sempre lo stesso: buona costruzione e poca precisione davanti. Dopo il 60’ sono aumentati anche gli errori individuali in fase difensiva causando qualche rischio di troppo. Baldi al 78’ ha sbagliato in impostazione, salvando poi tutto con un doppio intervento acrobatico al limite dell’area e in un altro paio di occasioni sono serviti due grandi recuperi di Oladipo a chiudere le ripartenze avversarie. Nonostante lo sforzo di Piemonte (scesa in campo con una costola incrinata) e delle altre subentrate, in fase offensiva è sempre mancata la lucidità necessaria a trovare la via del gol. Nel finale la beffa più grande: Marta Pandini al 95’ è andata a calciare un calcio di rigore (Giugliano era uscita) conquistato da Ottey e assegnato con il Var, ma ha sciaguratamente colpito il palo. L’emblema della mancata precisione in una serata che sul piano della prestazione può aver dato segnali positivi, ma che lascia tanto amaro in bocca perché per tutto il primo tempo la Roma ha dominato e avrebbe dovuto concretizzare di più. Perché iniziare con una vittoria avrebbe dato una luce ben diversa al resto del cammino, che non è compromesso, ma non è partito nel migliore dei modi.

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