Roma Femminile

Dorsin, Galli e Pilgrim lanciano la Roma Femminile: tris al Sassuolo con vista sulla Coppa

Le giallorosse già scudettate non si lasciano sorprendere e vincono 3-0 al "Ricci". Esordisce Soggiu alla ripresa, mentre van Diemen torna in campo

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
10 Maggio 2026 - 17:19

Belle e spensierate. Al “Ricci”, la Roma Femminile non si lascia conquistare dall’agiatezza dello Scudetto già conquistato e supera con un perentorio 3-0. Dorsin apre su rigore, Galli rafforza il parziale e Pilgrim firma la ciliegina sulla torta nei minuti finali. Il tutto tra esordi e ritorni, con vista sulla finale di Coppa Italia. 

Già scudettate e, come già detto, non sazie. Parte subito l’ammiraglia giallorossa: il motorino Greggi gestisce senza imperfezioni, le ali convergono verso il centro del campo. E le occasioni, in avvio, non mancano. La prima arriva su un regalo di Doms a Dorsin, al 10’: Benz si oppone. Osserva quindi uscire il pallone sul fondo 4’ più tardi, quando su un altro errore è Galli a calciare a porta quasi spalancata. Male. Ma la Roma insiste. La più reattiva è Galli, molto propositiva sul lato sinistro del campo con cross forse troppo tesi e imprecisi. De Rita inverte il trend al 20’, sparando alto da fuori area. Poi è Corelli a ravvivarsi, cercando più volte l’uno contro uno. E da lei arriva un’altra palla gol al 38’: Dorsin ripiega sul lato destro, riceve e serve il cross per la numero 16, per niente precisa con la testa. Fuori va anche il tiro di Rieke al 41’, dopo essersi girata in un fazzoletto. Quindi, il punto di svolta, su un’altra sbavatura del difensore Doms che colpisce in area Dorsin: la revisione al monitor scagiona i dubbi e la numero 9 giallorossa batte dal dischetto Benz. Il lato è lo stesso; il risultato è il gol della Roma, col brivido, al 2’ di recupero. 

Ma alla ripresa c’è subito il rischio del pari, quando il cross di Eto pesca quasi Clelland sul secondo palo. E Lukasova rischia al 54’ su un’uscita sbagliata; il tentativo di Mella è poi fallimentare. È un secondo tempo diverso: più libertà alle avversarie, più pressing sulla difesa. Con Dorsin coinvolta maggiormente nel gioco. Ci si risveglia tra il 55’ e il 61’: quattro corner consecutivi e un tiro della neo-entrata Babajide, fuori di pochissimo. Episodi che spianano la strada al 2-0 di Galli, al 62’: ripartenza letale, Sassuolo sbilanciato, suggerimento di Dragoni sulla sinistra e Benz ancora battuto. Gioia incontenibile, come quella di van Diemen, di ritorno in campo al 65’. La partita, comunque, non finisce qui: al 71’, Clelland va vicino al gol. Prima che Rossettini regali l’esordio, rilevando Lukasova dalla porta, a Soggiu, subito efficace con una parata su Eto. È quindi Sabatino a riavvicinarsi alla porta, ma all’87’ i due insidiosi colpi di testa sono (molto) imprecisi. Gol sbagliato, gol subito. E all’89’, sull’ennesimo pasticcio di Doms, arriva il tris di Pilgrim. Si tratta dell’ultimo squillo. Sono tre punti che sanno di continuità.

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