Dal Genoa al Genoa, trend invertito: la Roma cambia volto
Gol fatti e subiti, in poco più di due mesi è cambiato tutto
(GETTY IMAGES)
Sessantanove giorni per capovolgere le abitudini. Tanto è passato da un confronto all'altro con il Genoa di De Rossi, per effetto del cosiddetto calendario asimmetrico. Fino alla sfida andata in scena all'Olimpico, lo scorso 29 dicembre, la Roma sembrava davvero una squadra con le polveri bagnate davanti, ma dotata di una corazza quasi impossibile da scalfire dietro. Le cifre della prima parte di stagione in Serie A restituiscono a quelle caratteristiche una rappresentazione più efficace di qualsiasi metafora: 17 gol fatti e 10 subiti nelle sedici giornate iniziali.
Poi, appunto, il match d'andata contro il Genoa, schiantato con tre reti in mezz'ora, score inedito fino a quel momento sul terreno di casa, dopo una lunga sfilza di vittorie con un solo gol di scarto (e un paio di eccezioni con Verona e Udinese, partite terminate entrambe 2-0). Da quel momento, quasi fosse stata una rincorsa verso il nuovo anno solare, la squadra di Gasperini ha cominciato a segnare con molta più continuità. Dopo il ko con l'Atalanta a Bergamo (0-1, tanto per rimanere in scia), sono arrivati tre successi consecutivi in campionato, tutti con il punteggio di 2-0 (più la gara di Europa League con lo Stoccarda, vinta con lo stesso risultato e quella col Toro in Coppa Italia, con due centri all'attivo nonostante la sconfitta: entrambe fuori dal computo ma indicatrici di una tendenza).
L'1-1 nello scontro diretto per la zona Champions contro il Milan ha poi sbloccato lo zero dalla casella dei pareggi stagionali. Insieme all'inopinato inciampo a Udine (ancora 0-1), quel match ha formato il primo piccolo segmento del girone di ritorno con la media realizzativa più bassa. Subito compensato dai risultati successivi, proprio in concomitanza dell'esplosione di Malen. Qualcosa in più di una coincidenza. Con l'olandese arrivato a sei firme personali in altrettante presenze, sono arrivati anche dieci gol in quattro partite. Fino alla dolorosa trasferta di Genova, dove è arrivata l'ultima rete fino ad ora, la ventunesima nelle ultime dodici partite. A fronte però di dieci incassate nello stesso periodo. Come dire che se tiri la coperta, dall'altro lato si accorcia sempre.
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