La calciatrice del momento. Da quando è iniziato il 2019 è esploso il talento di Agnese Bonfantini. L'esterno offensivo della Roma è uno delle giocatrici migliorate più rapidamente nella rosa di Bavagnoli: il 6 gennaio ha siglato la prima doppietta in giallorosso e due giorni dopo è arrivata la prima convocazione con la Nazionale maggiore di Milena Bertolini, per le amichevoli delle Azzurre contro il Cile (oggi a Empoli alle 18) e il Galles (martedì 22). In ritiro a Coverciano oltre a Pipitone, Bartoli e Serturini, stavolta c'è anche lei, classe ‘99, con la carica e la determinazione che la rendono protagonista.

Un momento magico. Ti aspettavi la convocazione?
«Una sorpresa assoluta. Stavo andando al'allenamento e mi hanno detto: "Ne hanno convocate quattro, non tre". Non potevo crederci. Penso che la Nazionale sia l'obiettivo di tutti. Mi sto trovando benissimo e cerchiamo di ottenere un buon risultato già dalle prossime due partite».

In Azzurro c'è anche Serturini, compagna nell'attacco della Roma. Come ti trovi con il gruppo giallorosso?
«Sertu è anche mia coinquilina, ci conosciamo bene e si vede anche nelle partite. Con tutta la squadra c'è un bel rapporto, siamo veramente molto unite. All'inizio è stato un po' difficile perché non ci conoscevamo. Ora però miglioriamo di partita in partita, come gruppo e individualmente. In questo Bavagnoli è fondamentale, anche grazie a lei stanno arrivando i risultati».

La tua doppietta in rimonta al Sassuolo ha fatto esaltare il Tre Fontane.
«Quello è il giorno in cui abbiamo sentito i tifosi più vicini. Eravamo andate sotto ma con l'espulsione di Heden (Corrado ndr) ci siamo svegliate. Dopo il pareggio ogni palla che toccavamo era un boato: ci hanno incitato veramente tanto e siamo riuscite a vincere».

E poi la corsa ad abbracciare tutta la panchina.
«È una cosa a cui teniamo molto. Anche le nostre compagne che non sono in campo fanno parte della squadra quanto noi e ci piace sottolinearlo quando esultiamo».

Ora siete quarte in campionato. Che obiettivi avete?
«La Serie A è molto equilibrata. Noi cerchiamo di vincere tutte le partite anche se non ce ne sono di semplici. In questa stagione però vogliamo vincere la Coppa Italia».

Con la nuova Serie A e il Mondiale di Francia quest'anno potresti fare il salto di qualità. A cosa punti?
«Io lavoro passo per passo. Sarebbe bello portare a casa un trofeo con la maglia della Roma. Ho scelto il giallorosso al posto del Milan e ora sto bene, sto migliorando tanto. Sogno di andare a Francia 2019 con l'Italia, ma manca ancora tanto».

Come vivi la Roma? Vi sentite vicine alla squadra maschile?
«Siamo la Roma. Ogni volta che c'è un minimo problema andiamo a Trigoria o a Villa Stuart, come i ragazzi. Ci sentiamo parte integrante della società giallorossa».

Una curiosità: quali sono i tuoi idoli?
Il mio idolo è l'americana Alex Morgan. Nel calcio maschile mi piace Mbappè, mentre il mio preferito della Roma è Ünder: è veloce e fa il mio stesso ruolo».