Elisa Bartoli, Capitano della Roma Femminile, è intervenuta ai microfoni di Roma TV, durante la trasmissione Women's Weekly

Queste le sue parole:

"In questo girone d'andata ci sono stati mesi intensi, in cui dovevamo cercare di trovare equilibrio e unione. Con il passare delle partite e del tempo siamo riuscite a trovare una nostra identità e finalmente, a differenza delle prime partite in cui abbiamo affrontato alcune difficoltà, abbiamo cominciato a fare punti importanti per la classifica. La gara con il Sassuolo? Vista la gara d'andata è un match che attendo da tanto tempo, perché non ho digerito il risultato e non mi è piaciuto l'approccio a quella partita. Siamo in casa, possiamo dimostrare la squadra che siamo. Coach Bavagnoli? Con lei ho un buon rapporto, anche perché già la conoscevo. E' stato facile quindi scegliere, so già cosa chiedeva alla squadra. Giochiamo in un modo aggressivo, che mi rispecchia e mi piace. Cosa vuol dire essere Capitano? Esserlo una piazza importante come Roma, che è la mia città, mi metteva ansia inizialmente, ma devo dire che mi sta facendo crescere molto. Quest'anno, a differenza degli altri dove c'erano molte giocatrici di esperienza, sono un esempio per le più giovani. A Roma c'è passione, c'è cuore. Già lo avevo capito da quest'estate: c'è una bella unione, c'è pazienza, c'è fiducia e c'è programmazione. C'è veramente tutto per fare bene. Coppa Italia? Un pensiero sulla vittoria finale lo faccio. Il 2018 è stato fantastico per il calcio femminile, le persone possono seguirci di più, anche a livello estero. Mondiale in Francia? Il nostro campionato è fondamentale perché alza il livello per farci arrivare pronte. La vittoria manca da 20 anni, sognare non costa nulla".