Un peccato. C'erano tutte le condizioni perché la Roma Femminile potesse rendere speciale il ritorno al Tre Fontane suo e dei suoi tifosi, c'erano tutte le condizioni per battere la Juventus in campionato per la prima volta da quando la squadra giallorossa esiste: invece hanno vinto le bianconere, 2-1 in rimonta. L'abbraccio dei romanisti non è mancato (tra i 550 presenti, si conta anche una cinquantina di juventini, a dir la verità molto rumorosi) ed è una delle note più belle della giornata. Un pubblico che ha in Giada Greggi la sua pupilla e che canta per la squadra anche dopo il triplice fischio, oltre il risultato, solo per la Roma. Una Roma che nel primo tempo ha ampiamente dominato la squadra più forte del campionato, con la duttilità e propositività di Glionna, la grinta inesauribile di Pirone e la capacità di gestione tra cambi di gioco e inserimenti tra le linee.

Le giallorosse hanno meritato il vantaggio, concretizzato dopo 28' con una bella azione corale: Glionna ha saltato Salvai e, convergendo dalla destra, ha servito Greggi. La numero 20 ha calciato in porta e sulla ribattuta centrale di Peyraud-Magnin è arrivata Di Guglielmo per il tap-in vincente. Una prima frazione di qualità (nonostante l'assenza di Giugliano), intensità e sacrificio. Forse troppo. Nei primi 45' la Juve è rimasta schiacciata cercando solo di ripartire in contropiede, ma anche gestendo le forze per la ripresa. Le giallorosse invece al rientro dal tunnel hanno subito la crescita della squadra di Montemurro, bravo a cambiare l'inerzia della gara col passare dei minuti (anche grazie alla panchina più lunga e qualitativa). Al 68' Cernoia ha trovato una perla dalla distanza per il pareggio e dato alle sue la forza di tenere il controllo del gioco, mentre la Roma ha accusato la stanchezza pur continuando a cercare di rendersi pericolosa. Rivedibile la prestazione dell'arbitro che, per esempio, non si è accorto quando il portiere bianconero è uscito dall'area di rigore con la palla tra le mani per ben due volte. La Juve non brilla, ma vince sempre: su un calcio d'angolo a 3' dalla fine, Bernauer si è persa Staskova che sul primo palo ha siglato il definitivo 2-1 e la prima sconfitta stagionale per la Roma. La crescita delle giallorosse è evidente e i margini sono ampi, ma contro una squadra così cinica e completa, non è ancora abbastanza. Peccato. Testa al Milan.