Cronaca

Carcere a vita per Marco e Gabriele Bianchi

I due inveiscono contro i giudici che hanno emesso la sentenza. Condanne a 23 anni per Belleggia e di 21 a Pincarelli. Commozione in aula

Fratelli Bianchi Willy Monteiro

Fratelli Bianchi Willy Monteiro

La Redazione
05 Luglio 2022 - 22:52

Carcere a vita per i fratelli Bianchi. Massimo della pena per gli autori del pestaggio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di origini capoverdiane massacrato di botte la notte tra il 5 e il 6 settembre del 2020 a Colleferro. Lo hanno deciso i giudici della Corte d'Assise di Frosinone dopo una camera di consiglio durata circa tre ore. I magistrati hanno inflitto altre due condanne: 23 anni per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli. Si tratta del branco di Artena che prese di mira Willy e i suoi amici in uno “sfogo di violenza”, come ha affermato la Procura, senza alcun motivo specifico: un omicidio consumato senza un movente ma dettato da un raptus messo in atto con tecnica chirurgica grazie alla conoscenza dell'Mma, l'arte marziale di contatto dove «quasi tutto è concesso».

Dopo la lettura del dispositivo l'aula, gremita di amici di Willy tutti con indosso una maglietta a lui dedicata, è esplosa in un applauso fragoroso e in molti hanno pianto. Dal gabbiotto dei detenuti i fratelli Bianchi, che non hanno battuto ciglio alla parola “ergastolo” e che poco prima si erano abbracciati, hanno cominciato ad inveire, urla scomposte, mentre venivano portati via dagli agenti della penitenziaria. La madre, il padre e la sorella di Willy non li hanno degnati di uno sguardo. Come fatto per tutto il processo hanno affrontato anche l'ultima udienza con assoluta compostezza. «È una sentenza giusta», si è limitato a dire il padre Armando lasciando il palazzo di giustizia di Frosinone. L'impianto accusatorio ha sostanzialmente retto.

Nei confronti degli imputati i giudici hanno fatto cadere le attenuanti generiche disponendo delle provvisionali di 200 mila euro in favore di ciascun genitore della vittima e di 150 mila euro in favore della sorella di Willy. «È quello che speravamo in relazione al lavoro svolto, ma sappiamo che il giudizio poi si presta a delle variabili e il fatto aveva un contesto e delle sfumature che potevano dare adito a una diversa valutazione». Ha commentato il pm di Velletri, Giovanni Tagliatela mentre per il difensore dei Bianchi, l'avvocato Massimiliano Pica, il verdetto è stato «illogico». «È stato un processo mediatico, leggeremo le motivazioni ma al momento siamo senza parole per questa decisione», ha aggiunto. Secondo l'accusa quella notte il corpo di Willy venne «utilizzato come un sacco di pugilato nel corso di una aggressione becera e selvaggia».  

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