FOTO - Nazionale, il caso Fonbet inguaia Pirlo: «Lontano da speculazioni politiche»
Spot per scommesse in Russia, caos sulla scelta del nuovo ct. Il tecnico si difende sui social e ringrazia "Maldini e Leonardo, per la fiducia". Ma il dt medita l'addio
È caos Nazionale. Politica e pallone si intrecciano attorno al movimento calcistico italiano, che sembrava pronto a ripartire da Andrea Pirlo, l’uomo individuato dal duo Maldini-Leonardo dopo il rifiuto di Guardiola. Nessuna questione legata al campo: il dibattito deriva dal ruolo di testimonial che da maggio 2025 Pirlo ricopre per Fonbet, il più importante marchio di scommesse russo. Da qui il duplice problema: innanzitutto si parla di scommese, la cui pubblicità nello sport italiano è vietata; c’entrano poi, naturalmente, le implicazioni politiche: basti pensare che la Russia, dopo l’attacco all’Ucraina, è stata esclusa dalle competizioni internazionali.
La palla è dunque passata a Giovanni Malagò, il neo-Presidente della Figc, che nelle ultime ore ha subito non poche pressioni politiche, a cominciare dalle prime pagine dei quotidiani sportivi esteri di domenica (basti vedere L’Equipe, Marca o il Mundo Deportivo). Spetta al n.1 della FederCalcio decidere se il nuovo ct sarà o meno Andrea Pirlo (che ieri sera con il suo Dubai United FC ha pareggiato in amichevole contro il Salisburgo: gol di Tabakovic, marcatore in Bosnia-Italia). Il tecnico in tarda serata è uscito allo scoperto sui social: «Da una collaborazione commeciale si è arrivati ad attribuirmi posizioni politiche non mie. Mi dispiace, ma ringrazio comunque Maldini e Leonardo per la fiducia». Da un eventuale verdetto negativo tuttavia, ne uscirebbe fortemente ridimensionata l’autorità proprio del nuovo dt, il cui futuro a quel punto apparirebbe clamorosamente in bilico, appena diciassette giorni dopo la nomina. Non resta che attendere il passare di questi giorni, terribilmente delicati per il futuro del nosro calcio.
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