Conferenze Stampa

VIDEO - Roma-Viktoria Plzen, Di Francesco: "L'equilibrio ora è fondamentale"

In conferenza stampa, alla vigilia della partita di Champions League, anche Alessandro Florenzi: "Sono e sarò sempre orgoglioso di portare la fascia da Capitano"

PUBBLICATO DA La Redazione
01 Ottobre 2018 - 15:27

Queste le parole di Eusebio Di Francesco e Alessandro Florenzi nella conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League contro il Viktoria Plzen

Di Francesco: Equilibrio una delle sua parole d'ordine. Ora come gestisce l'entusiasmo dopo il derby?
Sono le parole che ho detto ai miei ieri, ho ribadito solo quel concetto. Bisogna saper lavorare e dare continuità a quello che facciamo, nonostante una vittoria così importante. L'equilibrio ora è fondamentale per atteggiamenti e modo di stare in campo e credo sia quello per cui stiamo ripartendo. Florenzi vuole stare in campo, ma quello che sente come ruolo è il terzino, poi decido io. L'anno scorso con lui terzino destro abbiamo fatto grandi cose.

Florenzi: Come ti sei trovato nel nuovo-vecchio ruolo?
"Mi trovo bene... sì... Io mi trovo bene in campo. Quando sono lì sono felice. Sono a disposizione dell'allenatore in tutti i ruoli"

Di Francesco chiede a Florenzi di dire dove si trovi meglio in campo.

"Mi trovo meglio come terzino".

Di Francesco: De Rossi e Pastore acciaccati. Cambio di modulo?
"Sto lavorando sul 4231, potremmo alternare anche il 433. Anche nel derby quando è entrato Cristante mi sono messo 433 per finire col 532. Conosciamo i sistemi che usiamo e spesso dipende dagli avversari".

Florenzi: Calvalcata incredibile lo scorso anno. Cosa vi aspettate invece da questa Champions? 
"Speriamo di replicarlo, ovviamente, quello è il nostro obiettivo. Dipenderà da tanti fattori. Da come affronteremo le partite. Quella di domani sarà la prima in casa di questa nuova Champions e sarà importante per noi fare bene".

Di Francesco: La scelta di Kolarov di giocare con un dito fratturato rappresenta la disponibilità del gruppo?
"Non gli ho fatto complimenti dopo la partita perché non pensavo venisse fuori. La frattura c'è, ma è stato un grande perché ci teneva e ci tiene ad esserci domani. Al momento è in dubbio".

Florenzi: La Roma per De Rossi non è ancora fuori dalla crisi. Sei d'accordo con il Capitano?
"Io la penso come Daniele. Non parlo fino alla fine. Voglio che questa Roma dia di più. Dai giocatori a tutti quelli che possono dare qualcosa per la Roma. Dobbiamo dare un segnale di continuità".

Di Francesco: Kluivert pronto per la Champions?
"Potrebbe giocare".

Di Francesco: Che momento è per Dzeko, deve cambiare qualcosa?
"Edin deve solo ritrovare il gol perché vive per quello. Nel derby mi è piaciuto tranne in una decina minuti. Me lo tengo molto stretto, sono quelli attaccanti che vanno un po' coccolati, sto facendo con lui un lavoro generale, è troppo importante per noi. Ritroverà il gol e la serenità".

Florenzi si inserisce nella domanda.

"Dzeko vi ricordo che è entrato in due gol su tre. Ha fatto la spizzata sul primo gol. Ha dato la palla a Pellegrini per la punizione del secondo. Poi mi ha dato una grande palla e mi sono addormentato io, sennò sarebbe stato anche un terzo gol che aveva il suo contributo".

Di Francesco: La mancanza del gol dipende dalla tattica?
"Dzeko ha avuto delle opportunità, spero che ne abbia prima possibile, magari un gol semplice lo aiuterebbe. Lui lavora perché la squadra faccia bene, sono sempre contento quando segnano gli attaccanti, ma tatticamente gli abbiamo avvicinato anche i compagni ma prima o poi il gol arriverà".

Florenzi: Tra Bologna e il derby sono passati sette giorni. Cosa è scattato nella vostra testa? Ha influito il ritiro o il cambio di modulo?
"Secondo me parte tutto dalla testa. se la testa va bene, puoi anche non dormire la notte e fare la partita più bella della tua vita. La testa influisce su tutto. Dovevamo fare, non un "clic mentale", ma rimettere la testa a posto. E ora siamo sulla buona strada per questo".

Di Francesco: Nella sua idea di 4231 come cambia l'interpretazione del modulo con un trequartista incursore come Pellegrini o Cristante, rispetto a un rifinitore come può essere Pastore?
"Può farlo anche Zaniolo e Coric che sta crescendo tantissimo. Dipende da chi ci metti dietro, Pastore è un po' unico nell'interpretazione perché è quello che ha la giocata in più. Gli altri hanno più continuità nelle due fasi e più capaci d'inserimento, ma contano molto i due mediani. Non deve cambiare l'atteggiamento degli esterni, è un insieme di cose e devono essere bravi a lavorare tutti".

Florenzi: Alessandro, le ultime due partite da terzino ha giocato Santon. Che giudizio dai su Davide?
"Sicuramente è arrivata qualche critica di troppo per l'uomo che conosco io. Siamo molto legati io e Davide, anche da quando stava a Milano e sono molto felice che sia arrivato. Non do giudizi su di me, non li do tantomeno sui miei compagni. Sono felicissimo perché è sotto gli occhi di tutti la prestazione che ha fatto nel Derby".

Di Francesco: Ad oggi a quale percentuale di forma è Nzonzi? 
"Conta sempre l'equilibrio generale che cercavo cambiando tanto: lui è in grande crescita visto che è arrivato senza allenamenti. I giocatori pensano che sia solo la partita che ti dà la possibilità di fare buon prestazioni. Santon è l'esempio: non ha mai giocato e dal nulla ha fatto due partite da 90', se non si fosse allenato al meglio non avrebbe mai potuto fare quello che ha fatto. L'allenamento è alla base della prestazione, si deve unire allenamento, tecnica e atteggiamento mentale. Conta solo quello".

Florenzi: Domani scenderai in campo da Capitano. Dopo questa estate, dove hai firmato il contratto più importante della tua carriera, senti questo orgoglio nel portare la fascia?
"Io sono e sarò, ogni volta che sarò Capitano, orgoglioso di portare questa fascia e rappresentare i colori della Roma. Come si dice a Roma, devo mangiare tante patate per essere come i miei due... stavo per dire amici (mi piace più chiamarli amici piuttosto che "predecessori"). Sono orgoglioso di portare la fascia, ma il Capitano è Daniele De Rossi e speriamo che giochi molte partite perché è fondamentale per noi".

Di Francesco: Dopo aver trovato equilibrio con il 4231, sarai costretto a tornare il 433 calcolando le assenze?
"A me non piace cambiare troppo, ma bisogna leggere le prestazioni. Si è parlato pochissimo del Plzen, ma penso siano tosti, con struttura e un ottimo attaccante davanti. Dobbiamo capire che andiamo ad affrontare una squadra fisica per far valere la qualità tecnica".

Di Francesco: Che impatto sta avendo Olsen per la sicurezza della linea difensiva? Si sta adattando?
"Ottima lettura. Viene da un calcio del tutto diverso dal nostro. Qua non deve cercare subito il centravanti, mentre qui non deve buttarla via e sta lavorando tanto. Sta migliorando anche il suo posizionamento a palla lontana, è successo anche con la Lazio e deve essere bravo a stare un po' più alto. La sua disponibilità mi sta contento e capisce meglio anche la lingua".

Florenzi: Totti ha detto che si parla inglese negli spogliatoi. Potrebbe essere un freno per l'integrazione?
"Quest'anno ci sono tanti italiani, rispetto ad anni fa. Io parlo in italiano. Per quello che so, parlo inglese quando devo. Daniele è il più predisposto per questo perché parla inglese come l'italiano. Io ho imparato a dire "esterno" o "interno" in turco per parlare con Cengo. Dobbiamo aiutarci tutti. Anche Cengo sta imparando molto bene l'italiano, come stanno facendo anche altri".

Di Francesco: Luca Pellegrini è pronto?
"Lui è sempre un'idea ma passa sempre attraverso gli allenamenti, deve continuare a lavorare con continuità. Quando è entrato sul 3-0 lo meritava, non escludo che nelle prossime gare possa essere titolare. Spesso la formazione non la fanno gli allenatori, ma gli atteggiamenti dei giocatori".

Florenzi: Qualora il mister dovesse chiedertelo, giocheresti anche a sinistra in alto?
"Non lo so. Tra qualche ora tanto saprete la formazione, anche prima di me. Quindi saprai già tra poco se giocherò in quella posizione".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI