Oltre al tecnico Paulo Fonseca, anche Bruno Peres è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Cluj. I giallorossi giocheranno la partita chiave per il girone di Europa League a partire dalle 18.55 allo Stadio Olimpico. Ecco le parole del brasiliano.

Rientrare dopo il Covid ti ha creato qualche problema per rientrare in forma o sei ripartito subito?
"Per me è stato un po' difficile perché sono entrato dopo in squadra. Non ho fatto la preparazione che hanno fatto loro. Ora sto raggiungendo il loro livello e per me è importantissimo, penso che inizio ad andare forte come vanno gli altri".

Sei già stato decisivo a Berna. Cosa puoi dare ancora alla Roma?
"Credo che ogni partita sia importante. Devi avere la mentalità giusta e la concentrazione al 100%. Ogni partita devo essere decisivo perché è importante per il sistema della squadra. Questo è quello che cerco di fare ogni partita, aiutare i miei compagni, stare concentrato per 90'. Per essere decisivo come sono i miei compagni quando siamo in campo. Credo che questo sia importantissimo".

Facevi fatica a giocare in seconda serie brasiliana e a Roma sei titolare da subito. Come hai fatto?
"Credo che all'inizio ho fatto un po' di fatica. Il cambiamento è stata nella mentalità, nel comportamento, nell'atteggiamento. La differenza è quello che sto facendo fuori dal campo, credo che mi stia aiutando anche dentro al campo. Il cambiamento si vede e si vede che in questo momento ho la testa giusta, la testa di un professionista e credo che questo mi stia aiutando tanto, adesso sono contento di aver fatto questo cambiamento. Sono felice che sto giocando bene, sto aiutando la mia squadra e sto cercando di dare il massimo ogni partita".

Speri in un rinnovo di contratto?
"In questo momento il pensiero mio è quello di fare bene alla Roma e questo è il più importante. Ho la motivazione di rinnovare il mio contratto. Ce la sto mettendo tutta, sto lavorando duro e facendo le cose per bene perché lo voglio. Voglio meritare questo rinnovo. Il lavoro in questo momento è la cosa più importante. Se le cose in campo vanno bene poi fuori dal campo vanno bene. Sono fiducioso sul fatto che alla fine saranno tutti felici per quello che succederà in futuro".

Meglio la difesa a tre o a quattro per te?
"La differenza di quando giochiamo a tre è che riesco a stare più avanti e a sfruttare la mia caratteristica offensiva. A quattro devi difendere di più e stare più basso. Ho già giocato con entrambi i moduli quindi per me non fa tanta differenza. A tre sto più vicino agli attaccanti e ai centrocampisti e a quattro devi sapere il momento giusto per andare avanti, leggere la giocata e la situazione ed essere intelligente abbastanza da chiudere e fare le diagonali. Per me non è tanto diverso".