Alla vigilia della sfida tra Roma e Wolfsberg in programma domani alle 18.55, ha parlato in conferenza stampa il difensore giallorosso Fazio. Queste le sue parole.

Gli italiani snobbano spesso l'Europa League, tu l'hai vinta da giocatore a Siviglia. Cosa pensi di questo? Giocare di giovedì è davvero qualcosa che dà fastidio per il campionato?
"Pure in Inghilterra era così sull'Europa League, ma noi l'affrontiamo al massimo per vincerla. Non vogliamo sottovalutare questa competizione, se la vinci vai diretto in Champions, ma ci sono delle grandi squadre. Noi non dobbiamo pensare che siccome siamo la Roma arriviamo fino in fondo automaticamente, dobbiamo pensare partita per partita. Non sottovaluteremo il Wolfsberger, perchè li abbiamo studiati e abbiamo visto che è una grande squadra"

Da quando sei arrivato a Roma hai avuto allenatori quasi sempre che praticano calcio offensivo. Cosa ha portato Fonseca in queste ultime settimane per darvi maggior equilibrio difensivo?
"Mi è sempre piaciuto giocare un calcio offensivo, abbiamo la fortuna di avere Fonseca. Siamo una squadra equilibrata e compatta, pensiamo a vincere, solamente a questo. Stiamo creando la nostra identità e la nostra mentalità, pensando di vincere ogni partita, senza pensare troppo a quello che accadrà dopo"

Ha giocato tanti anni con Manolas, come cambia il suo modo di giocare con Smalling piuttosto che con Mancini?
"No giochiamo da squadra, al di là di avere un compagno diverso al fianco, noi dobbiamo fare il nostro mestiere giocando con qualunque compagno. Dobbiamo difendere e attaccare in undici, non cambia chi sia il compagno di reparto"

Giochi con una ritrovata serenità, cosa ti è accaduto l'anno scorso?
"Penso che lo scorso anno ha fatto fatica tutta la squadra, è stata un'annata sbagliata, siamo stati spesso indietro a tutti, ho fatica come altri compagni. Lo scorso anno non è andata come volevamo. Quest'anno sembra diverso per fortuna, vedo totalmente un'aria e una squadra diversa"

Conosce un giocatore famoso della Roma che ha giocato qui a Graz? (Giuseppe Giannini)
"No"