Le parole dell'allenatore giallorosso Paulo Fonseca in vista del derby di domani contro la squadra di Simone Inzaghi:

Cosa vuol dire per lei il derby? Lei ha già vissuto sfide importanti...
 "Ho già giocato diversi derby nella mia vita. Capisco che è una partita speciale tanto per i tifosi tanto per la città. Si percepisce anche per strada. E' una partita che vale tre punti. Non vedo l'ora di giocarlo".

Cosa può dare Smalling, per caratteristiche, alla difesa della Roma?
"Cercavamo un calciatore esperto, un difensore centrale esperto. Vanta più di 200 presenze con lo United, le sue caratteristiche si adattano alla nostra squadra. E' rapido ed aggressivo, può aggiungere qualità alla nostra rosa".

Smalling sarà convocato? Mancini e Zappacosta sono pronti per partire dal 1′?
"Mancini e Zappacosta sono pronti e potrebbero giocare. Non lo dirò adesso, lo scoprirete domani. Smalling è convocato".

Florenzi può giocare come esterno alto a sinistra domani?
"Sì. E' un'ipotesi che stiamo considerando, ci abbiamo lavorato in settimana. Vediamo se opterò per questa soluzione".

Che tipo di lavoro chiede ai suoi terzini e ai suoi esterni?
"E' una questione tattica, una domanda ben posta e legittima ma non voglio rivelare come ci comporteremo domani in campo. Abbiamo analizzato profondamente la partita con il Genoa, abbiamo preparato la partita per ogni situazione e domani vedrete come ci comporteremo".

Smalling ha detto di essere stato molto colpito dalla conversazione al telefono con lei. Cosa gli ha detto? Veretout può giocare dall'inizio?
"A quanto sembra gli piace la mia voce e la trovano attraente e suadente (ride ndr). In questi colloqui parliamo del nostro modo di giocare e perché possono essere importanti per noi. Vogliamo trasmettere il perché della nostra scelta e perché abbiamo voluto puntare su di loro. Veretout potrebbe partire dal 1′, è pronto come tutti tranne Spinazzola e Perotti".

Veretout lo vede più con Cristante o con Pellegrini?
"Tutti i nostri centrocampisti possono giocare con gli altri. Sono tutti calciatori intercambiabili in questo sistema".

Il fatto che la Lazio sia favorita secondo le quote è uno stimolo per lei?
"Vale quello che vale, sono solo parole e conta solo il campo. Su una cosa non ho dubbi, che la Lazio in questo momento è fortissima e ha grandi calciatori. Ha un allenatore che è lì da tanto, ma il pronostico per noi non è importante. Conta il campo e come affrontiamo la partita per sorprendere l'avversario e contrastarlo nei suoi punti di forza. Capisco questa cosa, ma per noi non è importante. Chi è favorito lo deve dimostrare in campo".

Schick sarà nella lista dei convocati? 
"Schick è qui con noi è pronto per giocare e sarà convocato. Non voglio parlare di altre situazioni ipotetiche".

Lei pensa che la sua squadra deve avere la stessa idea di gioco contro qualsiasi squadra? O può pensare in alcuni momenti di adottare strategie diverse?
"Non sono un dogmatico e l'ho dimostrato anche in passato. Però credo molto nella nostra idea di gioco, ma l'obiettivo è vincere le partite. A seconda del risultato se bisognasse fare dei cambiamenti li farei: se per vincere è necessario togliere un attaccante per mettere un difensore io lo faccio. Non ho una concezione dogmatica del calcio. Molte volte sono le circostanze della partita a determinare le scelte".

Prendendo spunto da quello che è successo a Jesus, cosa ne pensa dell'utilizzo dei social da parte dei calciatori? Come sta il calciatore?
"Questa è una situazione regolamentata dal club. Tutto ciò che attiene alla squadra è regolamentata dal club. Il calciatore non può postare tutto ciò che riguarda la squadra, è libero sulla vita privata invece. Jesus sta bene, non potrebbe essere diversamente. Deve stare bene perché nel calcio nessuno è esente da errori. Il calcio è uno sport per gente forte, non c'è spazio per chi non abbia questa forza di reazione. I miei calciatori devono reagire nelle avversità. Per me non esistono errori dei singoli, gli errori sono sempre di squadra e il massimo responsabile sono io che sono l'allenatore. Non mi sentirete mai pubblicamente dire ragionamenti a mia discolpa puntando il dito contro un singolo. Il giocatore deve essere mentalmente forte. Nell'ultima partita con il Genoa il problema è stato collettivo".

A che punto è la crescita di Justin Kluivert? Quanto manca per farlo essere un titolare inamovibile nella sua testa?
"Lui è un giocatore nel quale tutti riponiamo speranze. Siamo sicuri che il suo rendimento crescerà. Già contro il Genoa la sua prestazione è stata positiva, si è vista una crescita nel suo modo di stare in campo e speriamo continui così".

Luis Alberto con 2 assist è stato protagonista contro la Sampdoria. Ha avuto modo di studiare come limitarlo?
"Sappiamo che è un giocatore di grande qualità, ma noi non ci preoccupiamo dei singoli, non fa parte del nostro modo di difendere. E' un giocatore che può essere decisivo e cercheremo di contrastarlo in modo collettivo e non con una marcatura individuale".

Fonseca: "Visto che non c'è stato modo di parlarne. Vorrei dire una parola per Luis Enrique, ci tenevo a mandargli un abbraccio da parte mia per quello che sta vivendo. Parlo a nome del club e di tutto il gruppo di lavoro".