Tra poco più di due settimane prenderà il via della seconda annata della Roma Femminile. Quarto posto all'esordio in Serie A, una semifinale di Coppa Italia e la garanzia di essere un realtà importante in un movimento in crescita. Le giallorosse, come squadra, progetto e identità, sono passate da scommessa a idea ambiziosa: la seconda stagione merita di essere seguita. Ecco perché.

1) Per la stagione d'esordio

A giugno 2018 c'è stato l'annuncio ufficiale della nascita della squadra, a settembre la presentazione in pompa magna sulla scalinata di Trinità dei Monti. Da lì fino ad aprile un cammino che ha portato la Roma soltanto dietro a Juventus, Fiorentina e Milan (nell'ordine). La stagione, andata ben oltre le aspettative, si è chiusa al Gozzi di Firenze, lo stesso stadio dove era sfumato il sogno Coppa Italia proprio contro la Viola. Più di tutto però, si sono poste basi importanti per un lavoro duraturo e promettente.

2)Per Betty Bavagnoli

Il gruppo e l'idea di gioco: sono stati questi i punti di forza delle giallorosse nel primo anno. Grande merito di quanto ottenuto dalla squadra e delle sue caratteristiche va all'allenatrice Betty Bavagnoli. Capace di imporre con chiarezza il suo 4-3-3 e le sue idee di gioco, ma anche di curarsi delle giocatrici anche sul lato umano. A lei il compito di trovare i nuovi equilibri che facciano fare alla Roma un altro salto di qualità.

3) Per le nove nuove

La qualità è la parola chiave: sia per quello che è mancato lo scorso anno, sia per quello che mancherà sicuramente di meno dopo il mercato estivo da poco concluso. Nove arrivi, almeno uno per reparto, con grandi nomi e giovani promettenti. Giocatrici di livello internazionale come l'ex Barça Andressa, o la nuova 10 Manuela Giugliano, faro del centrocampo della Nazionale. C'è anche Hegerberg dal Psg a centrocampo, la promettente Thomas e Thestrup per l'attacco. Si aggiungono poi le promettenti. Severini e Pettenuzzo. Un'unione di esperienza, qualità e prospettiva con il chiaro intento di colmare il gap con le tre lì davanti.

4)Per quelle che c'erano già

La permanenza di Bonfantini ha fatto capire le intenzioni del progetto. Con lei non vanno dimenticati elementi fondanti che restano alla base della Roma. Come Bartoli e Di Criscio in difesa, o Greggi e Bernauer a centrocampo, con Serturini sulla sinistra davanti. Loro sono state le colonne del primo anno e daranno alla squadra quell'amalgama necessaria a fare bene ad alti livelli.

5) Per sfidare le grandi

Chi arriverà da avversario al Tre Fontane, a cominciare dal Milan alla prima di campionato, saprà di dover affrontare un gruppo ambizioso e molto competitivo. L'obiettivo dichiarato più volte è la Champions, che significa almeno il secondo posto, che significa andare a dare a sfidare direttamente le grandi alla pari, per giocarsi ogni partita per vincere.

6)Per l'esperienza Mondiale

L'exploit delle Azzurre al Mondiale di Francia significa tanto per il calcio femminile e significherà tanto per la Serie A. Bertolini ha portato con sè tre romaniste (Bartoli, Serturini, e Pipitone), ognuna delle quali è stata più o meno importante nella crescita della considerazione di questo sport e nello sviluppo della Roma stessa. Ora è importante dare continuità a un movimento in innegabile crescita per arrivare ai livelli europei ancora troppo lontani. Per farlo, perché non partire proprio dalla Roma?

7) Brava, nazionale e capitano

Un gruppo ha sempre un leader e nella Roma Femminile c'è Elisa Bartoli. Romana, romanista, la più presente nella stagione passata e punto fermo della Nazionale. Per le giallorosse sarà la stagione della svolta sarà ancora con lei da capitano. In Francia con l'Italia ha dato la possibilità al grande pubblico di conoscerla in tutta la sua grinta e determinazione, qualità su cui la squadra punta tanto per crescere. Lei con altre maglie ha già vinto tanto e poche come lei potrebbero essere adatte a dettare la via verso i trofei.

8) Per la Primavera di Melillo

La Roma Femminile Primavera è il simbolo della completezza dell'impegno e del progetto giallorosso. Le ragazze di Fabio Melillo hanno perso lo Scudetto soltanto ai rigori in una finale sfortunata contro l'Inter. Da quelle ragazze arrivano tanti talenti. Anche lì l'obiettivo è vincere e ci sono già andate molto vicino.

9) Perché è la Roma

Il nome, la maglia i colori. La Roma Femminile è la Roma a tutti gli effetti e merita di essere seguita, fosse anche "solo" per questo.