Gasperini: "Rinnovi? La questione è solo economica. Zaragoza si sta ambientando"
Il tecnico giallorosso parla in conferenza stampa al Fulvio Bernardini, alla vigilia della sfida contro il Cagliari. Ecco tutti gli aggiornamenti
(GETTY IMAGES)
Alla vigilia della sfida della ventiquattresima giornata di Serie A tra Roma e Cagliari, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa al Centro Sportivo Fulvio Bernardini, rispondendo alle domande dei cronisti presenti. Di seguito, tutti gli aggiornamenti sull'evento.
Zaragoza è arrivato da poco, era il giocatore che mancava: come lo ha visto? In settimana ha parlato Ranieri e si è parlato di Totti: le piacerebbe vederlo alla Roma?
"Io lo faccio giocare subito, ma si deve allenare! (ride, ndr) Dobbiamo togliergli 10-15 anni... Stiamo conoscendo Zaragoza, ha fatto qualche allenamento e al Celta ha giocato con consuetudine. In un club nuovo bisogna inserirsi e conoscere i compagni; per domani è a disposizione, non ho deciso se ci sarà dal 1' o a gara in corso. Ma l'intenzione è quella di inserire velocemente i giocatori per permettere loro di inserirsi rapidamente".
Che pensa di ciò che è successo a Genova e delle parole di De Rossi?
"Le decisioni arbitrali hanno interessato tutte le squadre, non solo noi. Abbiamo bisogno probabilmente di radunarci un attimo e di far sentire la voce degli allenatori: la penso esattamente come Daniele e come tutti gli altri allenatori che sento. Questo calcio non piace a noi e probabilmente neanche al pubblico. Non è bello vedere quella grande confusione, partite con cartellini strani che condizionano le gare; con rigori che il pubblico non vede; con simulazioni evidenti, quando magari vengono toccati appena. E panchine che saltano per aria, che iniziano a provocare e a fare 'caciara'. Anche noi tecnici dobbiamo fare qualcosa. C'è bisogno di persone che arrivano dal mondo arbitrale e che insegnino ai giocatori come comportarsi se vengono toccati. Il gioco del calcio è qualcosa di leale, ma in questo modo va lontano dallo sport. Cercare di rubare un rigore, un rosso... è distante da tutti gli altri sport. Ieri ho visto il rugby ed è stato bellissimo, distante dal calcio, dove ci sono necessità legate ai risultati. Ma ha ragione Daniele: qualcosa deve partire da noi. Ha detto una cosa precisa: 'Io non mi riconosco più in questo sport'. Sarebbe grave se accadesse a tutti e non so perché si debba ridurre il calcio a una corsa per rubacchiare".
A inizio stagione parlavamo delle poche rimonte, invece la squadra è cresciuta. Ha notato i miglioramenti?
"Su questo non ho mai avuto dubbi, il gruppo ha sempre risposto bene. A volte, come a Udine, abbiamo avuto anche sfortuna e abbiamo provato a rispondere senza riuscirci. Abbiamo perso molte volte 1-0, senza riuscire a rimontare: forse dobbiamo crescere sul gioco aereo ed è fondamentale, perché molte gare si vincono in questo modo nei minuti finali. Ma sotto il profilo motivazionale, questo gruppo ha sempre mostrato grande emozione e sarà così anche nelle prossime gare".
La Roma ha sempre dimostrato solidità, anche nei ko e nelle reazioni post-sconfitte. Si aspetta questo anche ora che la squadra è uscita dalle prime quattro?
"Me lo aspetto ancor di più. Ciò che cerchiamo di fare va al di là dell'immediato, cerchiamo di risolvere le problematiche di ogni gara. In questo mese abbiamo giocato 10 partite, dal 29 dicembre al 2 febbraio: sono state tutte di grandissima difficoltà, tantissime anche a livello numerico, avendo perso parecchi giocatori come a Lecce e Atene. Hanno esordito ragazzi come Romano, Arena, Della Rocca; ha giocato Vaz quando ha avuto la possibilità, così come Venturino, appena arrivato. Abbiamo giocato 10 partite e portato avanti un percorso difficile, sempre con grande spirito. Ora giocheremo a marzo in Europa, avremo un mese di 'normalità': cerchiamo di recuperare il più possibile alcuni giocatori fondamentali, ma l'intenzione, al di là di una sfida andata male o meno, è di presentarci sempre con questo spirito".
Tornando sulle parole di Ranieri, è stato chiaro sul discorso rinnovi. Sembra che almeno 3 su 4 facciano parte della base di partenza: quanto conterà la sua parola?
"Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica: non posso stare in mezzo. La società ha esigenze, i giocatori ne hanno altre. Non dipende dal valore dei ragazzi in questione, ma dal lato economico. Sarà una difficoltà, ma conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con 4 giocatori in scadenza e 2 in prestito, sono tanti... Ma conoscendoli, credo che avremo sempre le motivazioni forti per portare avanti il percorso che abbiamo fatto fino a oggi. Sono ragazzi attaccati alla Roma".
Ferguson sembra non riuscire a rientrare in condizione. A che punto è?
"Ferguson ha una distorsione. L'anno scorso è stato fermo un anno e le difficoltà più grosse per questo ragazzo sono di questo tipo. Cerchiamo di rimetterlo in piedi, ma ogni volta che cambia direzione rischia di prendersi un'altra distorsione... La caviglia operata è quella che non ha risolto il problema. Ci si adopera tutti per aiutarlo. Per lui non è facile: passa momenti di felicità e altri in cui è scontento. Cercheremo di recuperarlo, ma non è facile, dato che ogni volta servono un po' di settimane. Quando c'è stato, è sempre stato utilizzato. Quest'anno è andato anche meglio, ha giocato di più. Hermoso ha preso una bruttissima contusione al collo del piede e fatica a indossare la scarpa. Dybala ha preso una forte contusione al ginocchio e speriamo che sia disponibile col Napoli, così come lo spagnolo. Venturino ha avuto l'influenza ma è recuperato; Soulé soffre da settimane per una pubalgia, però con grande spirito recupera sempre per giocare, anche se non è al meglio. Sta giocando tantissimo e spesso questo accade ai giovani quando si gioca con frequenza. Supererà questo momento. Non mi chiedete Dovbyk, perché servono mesi... Koné sta lavorando bene. Purtroppo abbiamo avuto distorsioni e contusioni forti. Penso che Vaz tornerà in gruppo martedì o mercoledì".
A Udine il centrocampo è sembrato più basso. Sta pensando a qualcosa di diverso? Con Zaragoza, si può rivedere Pellegrini in mediana?
"In questo momento c'è anche Pisilli, lui come Cristante ed El Aynaoui è affidabile. Mi sento abbastanza coperto. Pellegrini è duttile e in alcune partite potrebbe giocare in mediana".
Sulla lista Uefa, che ragionamento c'è stato per arrivare all'esclusione di Angelino? Ora non è più un caso? Sarà a disposizione? Anche nei social, il ragazzo ha mandato qualche messaggio.
"Negli ultimi 10 giorni ha avuto un'ottima crescita: ha recuperato 4 chili e i suoi valori sono migliorati. Siamo speranzosi del fatto che possa recuperare prima di tutto come persona. Non avendo certezza dei tempi, abbiamo preso questa decisione sulla lista Uefa. Ma l'importante è che recuperi bene: se non potrà in Europa, tornerà a giocare in campionato. E' un ottimo giocatore e perdendolo abbiamo perso molto. Non vediamo l'ora che torni quello di prima".
La squadra ha lavorato bene. Ma col Cagliari c'è stata una delle partite peggiori della Roma; anche con l'Udinese si è prodotto poco. Che cosa si può fare per evitare ciò?
"A Cagliari non c'è stata una buona partita, poi siamo rimasti in dieci e abbiamo perso su un calcio d'angolo, ma si poteva portare a casa il pareggio. Ultimamente avevamo iniziato a realizzare più gol, abbiamo viaggiato con una buona media; a Udine, però, insomma... Le situazioni pericolose ci sono state, siamo arrivati spesso in area senza riuscire nelle deviazioni giuste. Abbiamo faticato, anche per il valore dell'avversario. E' arrivato un brutto gol. Nei 90 minuti, però, non penso che abbiamo fatto meno dell'Udinese. Domani torniamo a giocare col Cagliari e abbiamo la chance per rifarci: giochiamo in casa e arrivando da un ko abbiamo alte motivazioni. Non sarà facile, perché loro arrivano da un buon momento e sono difficili da superare".
I rinnovi andavano chiusi prima o i prestiti non la convincono?
"Malen, Venturino e Zaragoza sono in prestito... Ferguson ne ha uno con riscatto altissimo. Sono situazioni molto diverse. Le formule con riscatto sono sempre ottime, ma non è l'ideale trovarsi con giocatori che potrebbero non far parte della squadra dell'anno prossimo. E' la prima volta che mi trovo di fronte a queste situazioni, ma conto molto sulla fiducia: conoscendo i ragazzi, daranno il massimo fino alla fine".
Qual è il motivo per cui Cristante esce difficilmente dal campo? E su Ndicka, ha visto difficoltà fisiche nelle ultime partite?
"Ndicka ha fatto buone partite, non è facile arrivare dalla Coppa d'Africa in condizioni ottimali a livello fisico e mentale. Ma si è ricavato una bella parte. Anche lui ha bisogno di ritrovare energie, è un giocatore affidabile. Per Cristante parlano le prestazioni: garantisce fisicità nel gioco aereo, capacità di tiro, tattica. La stessa cosa che ho detto per Ndicka può valere per El Aynaoui, che ha chiuso la Coppa d'Africa con un infortunio. Abbiamo anche Pisilli... Non vogliamo far giocare Cristante? (ride, ndr)".
Palestra è uno dei giocatori più pericolosi del Cagliari. All'andata vi ha messo in difficoltà, ha pensato a un modo per arginarlo?
"Wesley, Celik e i nostri esterni sanno fare il loro lavoro. Palestra è cresciuto in un modo strepitoso. So che se riusciamo ad attaccarlo possiamo metterlo in difficoltà, come tutti gli altri giocatori. E' forte sotto il punto di vista fisico e tecnico. E' un 2005 ed è destinato ad arrivare a club molto importanti".
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