Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa prima di Spal-Roma

Che indicazioni ha ricevuto dalla prima partita con l'Empoli e dai primi allenamenti?
"Diciamo che la squadra ha risposto sufficientemente bene sulle prime cose che le avevo chiesto. So che ora non posso chiedere molto di più: abituati a giocare in un certo modo, cambiando, è logico che non viene tutto fatto come io vorrei. Vedo molta predisposizione e concentrazione nel fare ciò che chiedo".

Schick e Dzeko insieme, in che sistema di gioco?
"Non contano i sistemi di gioco. L'importante è che si riconoscano nelle loro posizioni e che possano fare il meglio. L'importante è che la squadra sia compatta e abbia equilibrio".

Come sta Kolarov? E Zaniolo? Il sostituto di Florenzi è Karsdorp o Santon?
"Devo valutare bene tutto oggi e domani. Kolarov e Zaniolo ancora non si sono allenati con me, e chi non si allena con me mi lascia molto in dubbio sul suo utilizzo. Sono cose che devo valutare. Per scegliere tra Santon e Karsdorp devo prima capire Kolarov".

La scelta degli esterni è condizionata dalla compresenza di Dzeko e Schick?
"Non sono scelte relative, sono importanti. Si fanno in base ai giocatori che ci sono a disposizione e all'avversario".

Il rendimento di Fazio è deficitario rispetto all'anno scorso. L'argentino è uno dei pezzi da 90 di cui ha parlato? Può giocare anche con Marcano?
"Per me è un pezzo da 90. Ci sta che in una parte di campionato possa avere dei momenti no, i giocatori non sono macchine. Per me è importante, è un giocatore intelligente che sa leggere l'azione, sono convinto che possa far bene con me. Comunque Fazio ieri si è allenato, oggi si allena, quindi dovrebbe stare bene".

Lei ha parlato di coraggio. Noi abbiamo paura degli infortuni. E' un problema che lei vede nei giocatori, hanno paura di farsi male?
"Bisogna stare attenti, come ha fatto Di Francesco. Se ci sono giocatori che un po' si fanno male, un po' sono ansiogeni di carattere, è normale che bisogna stare attenti. Zaniolo al polpaccio non ha avuto nulla, ha avuto una botta alla caviglia che gli si ripercuote sul polpaccio quando corre. E' logico che lo sente un po' indurirsi e giustamente chiede il cambio. Però è normale che io, arrivando da fuori, so che ci stanno molti giocatori con problemi fisici, vado avanti col mio programma e faccio sì che alcuni piccoli problemi non diventino grandi problemi".

Che notizie ci dà di Cengiz?
"Lo vedo negli spogliatoi. Continua il suo protocollo di recupero, non va in nazionale, e questa è una cosa molto positiva. Spero di riaverlo dopo la sosta".

In allenamento dice spesso ai giocatori "senza paura". I giocatori hanno paura di qualcosa?
"Quando dalla Roma ci si aspetta molto, e io arrivo dopo due sconfitte mettendo dentro una squadra con parecchi giocatori non abituati a giocare insieme, è logico che gli dico di giocare senza paura. Voglio una squadra libera da condizionamenti".

Quanto è importante stare corti e non concedere appoggi a Petagna?
"Perfetto, questa è l'analisi perfetta. Ho visto altre partite della Spal, sono molto abili nel trovare sempre la soluzione e prenderti in velocità. Cercheremo di stare accorti, attenti e compatti".

Alcuni giocatori, per via di alcune strategie di mercato, si sentono solo di passaggio?
"No. Non credo che il giocatore si senta di passaggio. E se pure si sentisse di passaggio, dovrebbe rendere di più. Perché se fa bene lo prendono altre squadre, se fa male nessuno. La voglia di mettersi in mostra è importante".

La Spal potrebbe recuperare Lazzari dal lato di Kolarov. Potrebbe giocare Jesus o Marcano a sinistra?
"Potrebbe essere Juan Jesus, ha giocato come esterno sinistro, anche se a tre. Mi pare che anche quando ce lo avevo io all'Inter l'ho fatto giocare a sinistra. Potrebbe essere lui l'uomo indicato".

Il tecnico ha poi aggiunto: 

"Sabato con la Spal ricorderemo Taccola, morto nel 1969. Lo ricordo perfettamente perché oltre a essere stato tifoso, io quell'anno entrai nella Roma. Giuliano è per sempre nel mio cuore e la sua morte allo stadio mi colpì molto".