Domani la Roma scende in campo al Dall'Ara per sfidare il Bologna e mantenere il trend positivo delle ultime gare. Alla vigilia della trasferta contro i rossoblù José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Ecco le sue dichiarazioni.

Stiamo vedendo cose interessanti nella Roma e opportunità nate nell'emergenza. Nel calcio moderno tutti devono fare tutto?
"Bisogna avere una mentalità e un gruppo forte, empatico e che vuole fare bene. Il credito va a giocatori che non giocano tanto come Diawara, ha giocato solo qualche minuto, ma lavora tanto durante la settimana pur sapendo che quando arriva la partita non giocheranno, ma lavorare con questa professionalità è quello che permette di risolvere i problemi. Avere giocatori che giocano con quella grinta, ma direi anche amicizia. un po' come Kumbulla che è entrato per giocare 1', ma in quel minuto lì ha fermato una giocata pericolosa, ha preso un giallo, ha marcato un gigante come Savic. Fa il suo lavoro per 1' ed esce felice perché ha aiutato la squadra. Più delle soluzioni tattiche che posso trovare io, quello che conta per me il credito va alla mentalità dei giocatori e il gruppo che sono".

Le prime quattro sembravano inattaccabili. Poi avete recuperato 6 punti al Milan. C'è un gruppo di squadra che può approfittare degli stop davanti e provare a sperare nella corsa al quarto posto?
"Per qualche ragione loro sono lì. Nel campionato si perdono partite, punti, ci sono gli infortuni le squalifiche però loro sono lì. Vedi Inter, Atalanta e Milan, erano lì lo scorso anno e sono lì adesso, il Napoli c'è stato lo scorso anno fino all'ultimo e c'è motivo se è lì ora. Se possiamo essere lì vicini a fare i nostri punti è meglio, è motivante. Se sei a 6/7 punti di distanza invece di 20 o 30, ti dà un feeling molto diverso sul modo positivo in cui stiamo facendo le cose. Loro sono lì per qualche ragione".

Sul sacrificio dei giocatori: El Shaarawy può essere utilizzato anche a destra per far riposare Karsdorp?
"Non lo so perché non lo abbiamo mai provato. Se arriverà il momento di difficoltà anche lì, sono sicuro che lui lo farà e bene, perché sta bene psicologicamente, la sua anima, si sente giocatore e da tanto tempo non giocava 90'. Dopo un periodo in Cina un giocatore perde un determinato livello di gioco. Sta facendo una stagione in crescendo, molto molto bene, e se deve giocare a destra giocherà a destra. Ora abbiamo Vina, con lui terzino sinistro possiamo avere Stephan più offensivo, o anche a destra come alternativa a Karsdorp".

Smalling deve essere gestito o può giocarle tutte? Può dire qualcosa su Mihajlovic?
"Sinisa non deve ringraziarmi perché quel che ho fatto l'ho fatto con il cuore. Lui è uno dei miei e poi è molto amico di un mio grande amico (Stankovic), quindi diventa una grande amico anche per me. E poi perché noi persone pubbliche quando facciamo cose sbagliate abbiamo un'influenza negativa, quando facciamo cose giuste l'abbiamo positiva in tanta gente. Lui ce l'ha avuta molto positiva in tanta gente che ha o ha avuto il problema che ha avuto Sinisa. Lui ha dimostrato un coraggio incredibile, una forza incredibile, tanto da renderti subito solidale con la sua lotta. Io nutro rispetto e ammirazione perché gente come lui può influenzare tanti altri. Ci sono tante persone che soffrono di questo problema e lui è stato bravo, ha avuto coraggio, non si è mai nascosto, ha voluto fare anche un lavoro come il nostro. Un esempio incredibile, non è lui che mi deve ringraziare per il mio piccolo appoggio, sono io che a nome di tanti devo ringraziare lui per il coraggio che ci ha trasmesso. Smalling è un grande giocatore e importante per noi, se siamo lì con Smalling, Kumbulla, Ibanez, Mancini, non abbiamo un problema adesso, non è una situazione dove deve giocare per forza perché non ci sono alternative. Facciamo una gestione, parliamo con lui, domani decideremo e sarà anche l'opinione stessa dei giocatori, per me conta più di tutti i controlli che possiamo fare con la tecnologia. Nel caso di Smalling, se mi dice domani mattina che si sente benissimo gioca, se mi dice che non è al 100% lo proteggo".

Finora 9 partite su 21 senza subire gol. Quanto c'è di Rui Patricio in questo? Quanto conta questo dato?
"Il dato è importante, Patricio è importante, ma la squadra è più importante di Patricio. Ovviamente Rui è uno dei portieri più esperti e con più qualità e regolarità in Europa senza dubbio, ma c'era lui anche quando abbiamo preso 3 gol a Verona e Venezia. Non è solo Rui, è la squadra, che quando difende bene e collettivamente gli rende il compito più facile. Poi ovviamente durante una partita ci sono sempre dei momenti che la squadra non riesce a risolvere tutto e lì un portiere può fare la differenza. In queste partite non ha avuto molto da fare, ma quando sono arrivati i problemi lui ha risposto presente. Siamo molto contenti di lui".

Possibile tornare a una dinamica.
"Vediamo se possiamo avere Cristante e Villar o uno dei due. Ancora stiamo aspettando. Ancora è possibile. Sono già passati 13-14 giorni. I giocatori non hanno sintomi da tanti giorni, quasi dall'inizio. Si stanno allenando benissimo, separati con il controllo nostro. Stiamo aspettando. Magari loro due o uno dei due può esserci domani".

Potrebbero anche viaggiare?
"Non lo sappiamo in questo momento".

Zaniolo può essere utile anche come mezzala nel nuovo sistema?
"Nei momenti di difficoltà conta che la gente sia disponibile a tutto. Dobbiamo trovare ciò che è possibile e ciò che non lo è. In una difesa a tre se mi dici se Zaniolo può giocare come terzo centrale perché è mancino ti dico no, ma può giocare come 10, come mezzala, come attaccante unico, penso possa fare tutto con la voglia, empatia e mentalità giusta. Abbiamo lavorato con lui per tanto tempo per farlo giocare come ala con un determinato tipo di libertà e il ruolo più simile è quello in cui ha giocato le ultime due partite, come secondo attaccante. Nel momento di difficoltà...un po' come  Perez, si è sempre preparato come ala destra, nelle ultime due ha giocato mezzala insieme a Nico, era una cosa che non era mai successa nella stessa partita. Dobbiamo andare giorno per giorno. Abbiamo perso Pellegrini fino a gennaio, ogni partita vedremo le difficoltà che arrivano e magari possono uscirne delle soluzioni. Dobbiamo gestire le cose come arrivano".