Matias Vina, difensore della Roma arrivato in estate dal Palmeiras, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Queste le sue parole: 

Qui non si vince da anni. Sai consigliare la Roma su come si vince?
"Vero, sono giovane ma ho vinto abbastanza. Ho imparato molto e sto imparando molto qui. Il segreto è pensare partita dopo partita, senza fissare troppe mete a lungo termine".

È stata una trattativa improvvisa o nata anche prima dell'infortunio di Spinazzola?
"Ero al Palmeiras e ho saputo dell'interesse della Roma, ho avuto l'opportunità di parlare con Mourinho. Poi mi sono allenato a parte col Palmeiras, successivamente sono arrivato qui e ho fatto il periodo di quarantena. Sono felice di essere qui".

Come cambia il tuo ruolo nel calcio italiano?
"È un cambio significativo sul piano tattico e non fisico, io sono comunque abituato a un calcio aggressivo. Anche con la nazionale l'aggressività è maggiore. Ora sono arrivato qui, mi sto abituando ai dettami del mister".

Sei preparato anche per giocare come difensore centrale quando tornerà Spinazzola?
"Non ne ho ancora parlato con il mister, sono pronto a giocare in ruoli che conosco. Sono pronto a giocare in ogni ruolo, sia con una difesa a tre sia con una difesa a cinque".

Vieni dal calcio sudamericano, molto caldo a livello ambientale. Che effetto ti hanno fatto i tifosi della Roma?
"Il pubblico può aiutare tanto, vengo dal Sudamerica dove le tifoserie sono calde e si sentono molto dal punto di vista del gioco. Aiutano a rendere il giocatore aldilà della circostanza. Ultimamente giocavamo senza pubblico e ora invece ritrovare i tifosi allo stadio è stato bellissimo".

Nella prima parte col Trabzonspor sei rimasto più avanti nel primo tempo mentre nel secondo ha spinto più Karsdorp. Che compiti avrai con Mourinho, più di spinta o copertura?
"In occasione della partita in Turchia sono state le circostanze della partita a determinare quella determinazione della gara e difendere di più o di meno. Dipende dal risultato e dalla gestione della gara. Per quanto mi riguarda dobbiamo allenarci bene e analizzare le situazioni positive e negative. Io devo adattarmi a un calcio più equilibrato di quello sudamericano, e adattarmi alle fasi di spinta o di copertura".