Ventiquattro ore e sapremo. Sapremo, cioè, se Mkhitaryan continuerà a essere un giocatore della Roma, oppure se porterà il suo talento in qualche altra parte del mondo. Stasera a mezzanotte, infatti, scadrà il termine entro il quale l'armeno può comunicare alla Roma, unilateralmente, di non voler usufruire del rinnovo automatico del suo contratto per un'altra stagione. Fino a ieri sera il giocatore e il suo procuratore Mino Raiola, non avevano dato nessuna risposta a proposito della loro decisione per il futuro. Per certi versi, la mancanza di una risposta, potrebbe essere anche un fattore positivo per il club giallorosso che Mkhitaryan lo vuole mettere a disposizione di Mourinho (il tecnico da giorni ha fatto sapere di non aver nessun tipo di preclusione nei confronti dell'armeno con cui, ai tempi di entrambi al Manchester United, aveva avuto più di qualche frizione) perché più passano le ore e più si avvicina l'ora della scadenza.
In realtà, però, una risposta entro stasera dovrà arrivare. Per il semplice fatto che, nel corso dell'incontro di una settimana fa a Trigoria tra Tiago Pinto, l'armeno e Raiola, sul piatto della trattativa la società giallorossa, proprio per sottolineare la stima nei confronti del giocatore, ha messo un'offerta diversa da quella scritta sul contrato firmato dodici mesi fa. Ovvero Pinto e la Roma hanno raddoppiato, proponendo al giocatore un contratto biennale con un'opzione per una terza stagione legata ad alcuni step, presenze, gol, assist, che, ci dicono, non sarebbero troppo difficili da centrare. E sarà su queste basi che, in caso di più che possibile risposta positiva, l'armeno continuerà a giocare con la maglia giallorossa.