Dopo Reynolds, il Faraone. Al secolo Stephan El Sharaawy, anni ventotto, un grande futuro dietro le spalle dove conta anche centotrentanove partite e quaranta gol con la maglia del nostro cuore. Il suo ritorno alla Roma, anche se non c'è ancora l'ufficialità, è stato definito pure nei dettagli negli ultimi due giorni. Cioè quando l'entourage del giocatore, ha trovato l'accordo con lo Shangai Shenhua per la rescissione del contratto che legava il giocatore al club cinese fino al giugno del duemilaventidue. E questo vuole dire che alla Roma il cartellino dl Faraone costerà zero euro.

Trovare l'accordo con i cinesi, è stata un'operazione lunga e difficile. Il nodo è sempre stata la buonuscita che il fratello, Manuel, ha chiesto allo Shangai. Partendo dal presupposto che rescindere anche per i cinesi avrebbe voluto dire un risparmio di oltre quaranta milioni sul lordo dello stipendio che avrebbero dovuto garantire ancora per quasi diciotto mesi. La richiesta iniziale era di arrivare alla fumata bianca a fronte della garanzia dello stipendio fino al prossimo giugno. Considerando il mese di gennaio, circa otto milioni netti. Su queste basi lo Shangai non ha mai voluto neppure cominciare una trattativa, soprattutto a fronte del fatto che per l'addio del Faraone non avrebbe incassato un euro (lo pagarono sedici milioni). Per quello che siamo riusciti a sapere, il punto d'incontro è stato trovato con uno sconto dei due terzi degli otto milioni. Ovvero il club cinese riconoscerà al giocatore le mensilità di gennaio e febbraio (poco più di due milioni e mezzo), più una serie di bonus in base a presenze e gol con la Roma, e tanti cari saluti. Una parte di quello che El Shaarawy ha lasciato sul piatto dei cinesi, gli sarà garantita dal nuovo contratto con la Roma: due anni e mezzo (scadenza giugno 2023) per un ingaggio netto a stagione intorno ai tre milioni e mezzo più una serie di bonus.

Che il Faraone fosse destinato a tornare a Trigoria, ce lo aveva fatto capire lo stesso giocatore con un post in cui annunciava la sua partenza da Dubai perché «è ora di tornare» (si torna in un luogo in cui si è già stati) il tutto corredato da un sole giallo e un cuore rosso. Difficile essere più chiari. Infatti nella serata di giovedì è sbarcato a Roma. E ieri è stato visto a Villa Stuart dove è andato per una serie di prelievi e per sottoporsi a un secondo tampone (il primo lo aveva fatto all'aeroporto). Se non ci saranno sorprese negative (anzi positive), questa mattina, sempre a Villa Stuart, El Shaarawy si sottoporrà alle visite mediche. Dopo è possibile che si presenti allo stadio Olimpico per assistere alla partita contro lo Spezia. L'obiettivo è quello di essere a disposizione già per la partita contro il Verona. È molto probabile che, indipendentemente da come evolverà la vicenda Dzeko, El Shaarawy sia l'unico rinforzo che arriverà per il reparto offensivo.

La Roma sta anche definendo i dettagli che mancano per l'annuncio dell'arrivo di Bryan Reynolds, il giovane esterno destro basso americano che dopo un lungo tira e molla, ha scelto il club giallorosso. In questo fine settimana è prevista la fumata bianca per un giocatore che è stato fortemente voluto da Ryan Friedkin. Reynolds firmerà con la Roma un contratto di quattro anni e mezzo (scadenza giugno duemilaventicinque) a fronte di un ingaggio (a salire) di circa seicentomila euro netti a stagione comprendendo una serie di bonus.
Tiago Pinto, oltre che sugli acquisti, sta provando a lavorare pure su qualche cessione. Sembrava fatta per Fazio al Parma, ma il giocatore ha rifiutato. Meglio che a proposito non diciamo il nostro pensiero. La consguenza sarebbe una querela.