Le parole date alle stampe dal suo procuratore che certo non hanno fatto felici società e Fonseca. La crescita esponenziale di Villar. Le garanzie messe in campo da Cristante ogni volta che è stato impiegato, indipendentemente dal ruolo. Le conseguenti scelte di Paulo Fonseca. Sommate e, pur cambiando l'ordine dei fattori, il risultato è una domanda: che fine ha fatto Amadou Diawara? La risposta: in panchina, sempre e comunque. Al punto da poter pensare legittimamente che in questo mercato di gennaio ormai arrivato quasi a metà strada, il guineano possa essere messo in vendita. Magari pure in uno scambio di prestiti che possa garantire alla Roma comunque l'arrivo di un altro centrocampista.

Cosa non facile da concretizzare. Soprattutto perché lo stipendio del giocatore, circa due milioni netti a stagione (fino al trenta giugno del 2024) lo taglia fuori dal budget di gran parte delle squadre. Inoltre il fatto che ormai stia seduto sempre in panchina, non agevola qualsiasi tipo di operazione. Si tenga presente che in questa stagione Diawara ha sommato in tutto appena otto presenze. Solo quattro da titolare, tre in Europa League, giocando (complice pure la positivà al Covid è giusto ricordare), in tutto trecentottanta minuti in campo, ultima apparizione il tredici dicembre scorso, a Bologna, mandato in campo a un minuto dal novantesimo.

Parlare poi di cessione è ancora più problematico, visto che il ragazzo è arrivato a Trigoria un anno e mezzo fa, nell'ambito dell'operazione che ha portato Manolas alle pendici del Vesuvio, con una valutazione da ventidue milioni di euro tondi tondi. E questo vuole dire che, dopo diciotto mesi, il suo peso a bilancio è stato ammortizzato per sei milioni e seicentomila euro. Quindi oggi pesa ancora per quasi sedici milioni (contando anche il costo delle commissioni). E a questa cifra pensate che ci possa essere qualcuno disposto a prenderlo? Se si materializzasse qualche club, la Roma e Fonseca sarebbero più che a disposizione, ma al momento nessuno ha citofonato, tanto meno telefonato, a Trigoria.

Di tutto questo Tiago Pinto, dal suo isolamento in una camera d'albergo causa Covid, ne ha parlato già un paio di volte con il procuratore del guineano, Daniele Piraino. Cercando di capire se ci possa essere all'orizzonte la possibilità di mettere in piedi almeno uno scambio. La risposta è stata negativa. Nel senso che non ci sono club, in Italia e all'estero, che hanno bussato per Diawara. E allora, a meno di un'improvvisa apparizione di una squadra intenzionata a prenderlo, il discorso Diawara probabilmente dovrà essere rinviato al prossimo mercato estivo (riguardo all'appello della Roma per il pasticciaccio di Verona, c'è da registrare come ancora non sia stata comunicata la data dell'udienza davanti al Collegio di garanzia del Coni, difficilmente ci sarà prima di fine mese). Quindi difficile se non impossibile che a Trigoria in questo mese di gennaio possa arrivare un nuovo centrocampista.