Esuberi, meno uno. Patrik Schick è un giocatore del Bayer Leverkusen. Non c'è ancora l'ufficialità, ma l'affare è stato ormai definito in tutti i dettagli, a partire da quelli economici che sono poi i più importanti. La fumata bianca è arrivata ieri, poco dopo l'ora di pranzo, quando c'è stato il sì del club giallorosso all'ultimo rilancio del Bayer, circa 27 milioni più bonus (cifre non ufficiali) e una percentuale su una futura rivendita del giocatore, cifra assai vicina ai 29 richiesti dal club giallorosso (quantificata nel diritto di riscatto che, un anno fa, era stato fissato nell'ambito dell'operazione in prestito oneroso, 4 milioni totali, che portò l'attaccante ceco al trasferimento al Lipsia). Il giocatore, accompagnato dal suo procuratore, il non simpaticissimo Pavel Paska, ha avuto la notizia in prima persona visto che ieri, dopo aver chiesto un permesso alla nazionale ceca con cui in questi giorni è in ritiro, si è presentato a Trigoria per dare l'ultima e definitiva accelerata a una trattativa che di fatto, era stata già definita nella serata di domenica scorsa.

La cifra della cessione la incasserà totalmente la Roma senza dover dare 20 milioni alla Sampdoria come ieri qualcuno erroneamente ha detto in televisione. I soldi incassati consentiranno alla società giallorossa di realizzare anche una plusvalenza quantificabile tra i 9 e i 10 milioni, visto che Schick al 31 agosto era a bilancio per poco più di 18 milioni. Elemento da non sottovalutare quello della plusvalenza, visto il rosso di bilancio della Roma (con i due di Gonalons, ora si è arrivati a circa dodici totali, ne mancano ancora un'ottantina da qui al 30 giugno del prossimo anno per dare una bella sistematina ai conti). L'uomo chiave per la buona riuscita di questa operazione, è stato il nostro vecchio e indimenticabile amico Rudi Voeller, da anni grande capo del club delle aspirine. Il tedesco che volava e che è rimasto nel cuore di tutti i tifosi giallorossi, lo ha voluto per sostituire il centravanti dell'ultima stagione, Volland che ieri è stato ceduto al Monaco del Principato per quindici milioni e mezzo. Non ci sarà comunque nessuna remissione perché quello che manca per arrivare ai 27 milioni per il cartellino di Schick, arriverà in abbondanza dalla cessione del gioiello Havertz al Chelsea per 80 milioni più dieci di bonus, più ulteriori 10 di altri bonus, roba da applausi a scena aperta.

L'attaccante ceco con il club tedesco firmerà un contratto di cinque anni, più o meno alle stesse cifre che gli garantivano gli ultimi due anni che aveva ancora con la Roma (poco più di due milioni netti l'anno). In Germania cercherà di continuare in quell'operazione di recupero di credibilità che aveva perso nelle due stagioni, ai confini del fallimentare, che ha giocato con la maglia della Roma, non dando mai la sensazione di valere quei 42 milioni di euro che sono stati versati nelle casse della Sampdoria, diventando il giocatore più pagato dell'intera storia giallorossa.

Sistemato Schick, ora a proposito di centravanti ci terrà compagnia, chissà per quanti altri giorni, la questione Dzeko che si porta dietro Milik e Ünder, in un gioco di incastri che al momento non ne vogliono sapere di mettersi al posto giusto. Soprattutto perché i rapporti tra Juventus e Napoli negli ultimi giorni si sono notevolmente deteriorati. Almeno ufficialmente, anche perché più di qualche fonte di mercato fa capire che gli attriti di mercato siano più un gioco delle parti che concreti. Sta di fatto, comunque, che nelle ultime ventiquattro ore la situazione si può fotografare come uno dei classici stalli scacchistici. Insomma, non si è mossa una foglia. Conseguenza pure dei tanti tavoli su cui sta giocando il club campione d'Italia da nove anni che, una volta dato il benservito a Higuain (buonuscita), vorrà mettere a disposizione di Pirlo (e Ronaldo) il centravanti giusto per centrare il decimo scudetto consecutivo e provare ad arrivare in fondo in Champions League. Il ds Paratici, infatti, sta trattando, oltre a Dzeko, anche Suarez in uscita dal Barcellona e Zapata dell'Atalanta, che ha però la controindicazione che costa tanti soldi, quei soldi che in questo momento la pur ricca Juventus non ha.

Quindi, tutto fermo, come ieri ha fatto sapere anche l'entourage di Edin che, peraltro, se dovesse rimanere in giallorosso certamente non si strapperebbe i capelli. Sulla questione, sempre ieri, ufficialmente è intervenuto soltanto il presidente del Napoli, che a Radio Kiss Kiss con cui ha rapporti quasi da radio istituzionale, ha dichiarato: «Su Milik stiamo lavorando». Ci mancherebbe. Ma se per il polacco dovesse continuare a chiedere Ünder, più Riccardi, più una ventina di milioni di euro cash, allora potrà lavorare pure ventiquattro ore al giorno, ma l'affare non si chiuderà.