Tutto fermo, almeno in apparenza. In attesa, in ogni caso, che lunedì prossimo si concretizzi il closing per il passaggio di proprietà da Pallotta and partners al gruppo Friedkin, con baby Ryan presidente. Questione ormai di un paio di giorni, poi si potrà dare il via alle danze. Dal management al direttore sportivo, dall'allenatore al mercato. Danze che non è detto siano necessariamente e velocemente rivoluzionarie. Ma certo da lunedì prossimo si comincerà a cambiare il volto della Roma. Si sa poco, anzi si può dire niente, su quali siano le intenzioni strategiche dell'uomo che colleziona aerei vintage. La speranza, concreta, è che in questo lungo percorso per l'acquisto della società, si siano comunque messe nero su bianco le linee programmatiche di un cambiamento che progressivamente toccherà la dirigenza, darà il benvenuto a un nuovo ds (Ramon Planes in questo momento pare ancora in pole position), confermerà probabilmente il tecnico, metterà mano ai conti e alla squadra. Conti e giocatori che dovranno andare avanti a braccetto perché il club ha bisogno di realizzare plusvalenze per dare una sistematina a un bilancio che non può non preoccupare.

Plusvalenza vuole dire cessioni di giocatori, necessarie per dare una sforbiciata a una rosa extra-extra-large, conseguenza dei rientri di diversi prestiti (Olsen, Coric, Schick, Kardsorp). E Florenzi. Che in questo senso è uno dei nomi più gettonati tra i possibili, o meglio probabili, in uscita. Perché a bilancio come prodotto del settore giovanile e a quattro spicci. Perché con Fonseca (se come sembra sarà confermato) non è mai sbocciato il feeling tecnico. Perché lo stesso numero ventiquattro, accettando nel gennaio scorso il trasferimento in prestito al Valencia, ha dovuto prendere atto di un tempo probabilmente scaduto come gli ha spiegato anche il suo procuratore, Alessandro Lucci. Perché, pure, il rapporto con una parte della tifoseria non è più da baci e abbracci. E allora guardiamoci intorno.

Sapendo che trovare una nuova squadra non è certo un problema da un punto di vista tecnico, ma lo è da un punto di vista economico visto che lo stipendio, per altri tre anni, dice circa tre milioni netti a stagione. Una cifra che, di fatto, taglia fuori gran parte delle squadre, al momento pure Atalanta e Fiorentina che sarebbero pronte a prendere il giocatore subito ma che sono frenate da un ingaggio che è fuori dal budget di entrambe le società. In tempi recenti per Florenzi si è parlato anche di un interessamento del Leeds, appena tornato in Premier, proprietà di un italiano. Ma le sirene inglesi finora sono rimaste tali, forse conseguenza del fatto che il giocatore ha fatto capire di preferire di rimanere nel nostro campionato. Quindi che succede: Florenzi rimane, magari sperando che il nuovo modulo fonsechiano possa essere più adatto alle sue caratteristiche? Difficile. Meglio allora immaginare una soluzione che faccia rima con plusvalenza.

Non è un mistero per nessuno che i rapporti tra Roma e Juventus da qualche anno siano improntati a una serena collaborazione, come certificato dodici mesi fa con lo scambio Spinazzola-Pellegrini. Uno scambio che le società potrebbero bissare nelle prossime settimane. Il dottor Fienga ha ottimi rapporti con Paratici, con cui in tempi recenti ha parlato anche di un possibile ruolo da ds in giallorosso (per ora stoppato dalla volontà del dirigente bianconero di rimanere un altro anno, come da contratto, a Torino). In queste discussioni, comunque, si è parlato anche di giocatori. E tra questi è spuntato pure il nome di Florenzi che, peraltro, due anni fa aveva ricevuto un'offerta del club bianconero. Perché, pare che si siano detti, non mettere in piedi un nuovo scambio? Ovvero: Florenzi alla Juventus e uno tra Rugani e Romero (quest'anno al Genoa ma di proprietà della Juve) a Trigoria. È un discorso che è rimasto in stand-by, ma che nelle prossime settimane potrebbe decollare visto che a destra la Juve ha dovuto adattare Cuadrado e visto pure che la Roma, se sarà confermata la linea difensiva a tre, ha l'esigenza di prendere un paio di centrali.

A proposito di centrali. Anche in Inghilterra si sono accorti che Smalling è disponibile a un taglio dell'ingaggio pur di poter tornare alla Roma. Taglio dell'ingaggio (oltre un milione e mezzo netto) che il giocatore aveva accettato già nella passata stagione in cui si è ricreato una credibilità al punto da essere ora nel mirino di diverse altre squadre (Inter e Tottenham su tutte). Ma Chris prima di prendere qualsiasi altra decisione, vuole aspettare la Roma. I rapporti con il Manchester United al momento sono congelati dal passaggio di proprietà. Ma lunedì, quando si concluderà l'era Pallotta, una delle prime cose che si cercherà di fare sarà proprio quella di trovare il punto d'incontro con i Red Devils per il cartellino del difensore. Non sarà facile, ma le chance di riuscirci ci sono e la Roma se le vuole giocare. Per concludere aggiornamento sulla cessione di Ünder: il Napoli prima di chiudere con la Roma, vuole verificare le possibilità di arrivare a Boga. Non dovesse riuscirci (probabile) per il turco a Napoli la strada sarebbe in discesa.