Londra. Uno dei luoghi considerati ombelichi del mondo. In questo periodo pure per la nostra Roma. Perché se oggi uno dice Londra, il pensiero di qualsiasi tifoso va ai Friedkin che comprano, a Pallotta che vende, a un cambio societario che da queste parti in molti, se non proprio tutti, auspicavano per una nuova ripartenza. C'è però dell'altro fumo di Londra relativo anche al mercato. Dalle parti del Big Ben, infatti, ha sede una società chiamata Arsenal, con cui la Roma, tramite pure Mino Raiola, nelle ultime settimane ha inaugurato un canale privilegiato. Che, per ora, ha portato all'arrivo praticamente a costo zero di Mkhitaryan, roba che a pensarci bene è un autentico affare, al punto da far sospettare che le cose non si sarebbero esaurite lì. Infatti i contatti tra le due società non si sono mai chiusi dopo la fumata bianca dell'armeno in giallorosso. C'è dell'altro. Cioè, in sintesi, io do un Diawara a te, tu dai un Torreira a me. E forse pure qualcos'altro, ovvero Kluivert (procuratore Raiola) destinato a trasferirsi all'Emirates Stadium.

La trattativa di scambio fra i due centrocampisti sta assolutamente in piedi, è difficile da completare, ma ci sono i presupposti per lavorarci. Anche se il mercato giallorosso di fatto deve considerarsi stoppato in attesa che si definisca una volta per tutte la cessione della società al gruppo Friedkin. Ma aspettando il nuovo direttore sportivo, l'amministratore delegato Guido Fienga, supportato da Morgan De Sanctis, si sta portando avanti con il lavoro. Che nello scambio Torreira-Diawara, nelle ultime ore ha fatto registrare una novità importante. L'uruguaiano che da due anni gioca con la maglia dei Gunners, ha detto sì all'ipotesi di scambio. Un sì figlio legittimo della voglia di tornare nel nostro campionato. Dove, oltre alla Roma, piace anche a Fiorentina e Torino. I due giocatori in questione, nei rispettivi bilanci, pesano più o meno per la stessa cifra (poco meno di venti milioni, Torreira due anni fu pagato circa 30, Diawara, due anni più giovane, un anno fa fu valutato 22 nello scambio con il Napoli per Manolas) e questo vuol dire che i due club possono sbizzarrirsi sulle valutazioni dei cartellini in modo da garantirsi entrambi un tot di plusvalenza. In più per la Roma ci potrebbe essere la possibilità della cessione di Kluivert. Ma per l'olandese è probabile che, diciamo come ricompensa per il favore Mkhitaryan, si cerchi una soluzione che sia favorevole anche all'Arsenal. Esempio: prestito per un anno con un diritto di riscatto che si trasforma in obbligo a determinate condizioni (facili, tipo tre presenze) dopo dodici mesi a una cifra tra i 12 e i 15 milioni. Cifra peraltro che consentirebbe comunque una plusvalenza, visto che l'olandese sarebbe ammortizzato per un altro anno (ora pesa a bilancio per poco più di tredici milioni).

C'è poi la questione del portiere, che sei mesi fa nessuno in casa Roma pensava di dover affrontare. Ma le prestazioni di Pau Lopez dal derby di ritorno alla conclusione della stagione sono state in calando (e siamo buoni) al punto da metterne in dubbio la conferma. Ok, vendiamolo, ma la cosa è tutt'altro che semplice, visto che lo spagnolo dodici mesi fa è stato pagato, tutto compreso, una trentina di milioni. Oggi come oggi si può pensare a un prestito, peraltro con il consenso dello stesso Pau. In ogni caso a Trigoria e dintorni stanno pensando a una soluzione alternativa. E questa soluzione porta a Cagliari. Club però con cui i rapporti non sono improntati alla sfrenata simpatia reciproca. Rapporti deteriorati dopo che la società sarda ha rispedito al mittente Olsen senza prolungargli il prestito per il dopo Covid (il club di Giulini avrebbe dovuto pagare trecentomila euro). Ma Olsen potrebbe essere la causa anche di una riappacificazione. Perché il portiere svedese potrebbe essere inserito in una trattativa che vedrebbe l'arrivo a Trigoria di Cragno, mentre in Sardegna andrebbero Olsen (che pare però non abbia troppa voglia di tornare lì) e Juan Jesus (richiesto da Di Francesco). Il portiere in prestito, ma con ingaggio a carico del Cagliari. Si sta trattando su questa possibilità, ma per quello che risulta ci sono ancora parecchi dettagli da mettere a punto, senza dimenticare che se non si trova una squadra per Pau Lopez la cosa non va in porto, a eccezione di Jesus che dovrebbe comunque trasferirsi a Cagliari. Un altro giallorosso in odore di addio è Diego Perotti che, oltre all'offerta araba dell'Al Shabab, ne ha ricevuta una anche dai turchi del Fenerbahce. In Turchia danno l'affare per concluso, in realtà non è così perché lìargentino sta valutando entrambe le soluzioni e, pure, l'eventualità di rimanere un altro anno a Roma come da contratto.