Cengiz Ünder a Napoli o Cengiz Ünder al Napoli? L'interrogativo non sarà amletico, ma ci sta tutto, considerando che stasera i giallorossi scenderanno in campo (speriamo bene) al San Paolo proprio nei giorni in cui le voci di mercato di un De Laurentiis (anzi sarebbe meglio dire il direttore sportivo Giuntoli) più che interessato al cartellino del turco, si stanno facendo progressivamente sempre più insistenti e convincenti.

Che il giocatore piaccia sotto il Vesuvio non ci sono dubbi, ma è vero che trattare con il Napoli non è la cosa più semplice del mondo come la Roma ricorda bene a distanza di poco più di un anno dalla trattativa che portò Manolas nella squadra allora di Ancelotti e Diawara (più soldi) a Trigoria.

Le premesse tecniche perché l'affare si concluda con la fumata bianca, ci sono tutte. Non è un mistero per nessuno, infatti, che lo spagnolo Callejon alla fine di questo campionato saluterà Napoli, contratto concluso, non si è trovato l'accordo per un prolungamento se non per questo spezzone di inedita stagione estiva. Gattuso ha richiesto un esterno offensivo, un giocatore mancino in grado di giocare sulla fascia destra, meglio se già inserito nel nostro calcio, in grado di garantire estro, giocate e pure un certo numero di gol.

Il direttore sportivo Giuntoli su questa richiesta è al lavoro da tempo. Ha individuato soprattutto due giocatori per soddisfare il suo allenatore: Boga e Ünder, due che rispondono quasi alla perfezione alle richieste dell'allenatore. Il preferito, per quello che sappiamo, è l'esterno che il Sassuolo ha acquistato dal Chelsea che proprio nei giorni scorsi ha fatto sapere al club Mapei di non essere interessato al diritto di riacquisto di Boga (fissato a quindici milioni).

Quindi Giuntoli deve trattare con il Sassuolo. Cosa che sta facendo da tempo, scontrandosi però con una valutazione del cartellino che, settimana dopo settimana, è sempre più cresciuta arrivando, secondo i bene informati, a trentacinque milioni di euro. Cifra che a Napoli considerano esagerata, soprattutto in questo momento di post pandemia.

Ecco allora che la pista Under, attivata già da un po' di tempo, è diventata quella prioritaria. Una pista che per la Roma la sta seguendo un mediatore che da anni lavora con il club giallorosso con frequenza notevole. Nei giorni scorsi, mentre il Napoli stava viaggiando verso Bergamo, il ds Giuntoli ha fatto una tappa intermedia proprio a Roma dove ha avuto un incontro con la dirigenza giallorossa. Le carte sono state messe sul tavolo con un'offerta per Ünder, sempre secondo i bene informati, che sarebbe arrivata a venticinque milioni più bonus, cifra importante e che al club di Pallotta consentirebbe di realizzare una plusvalenza di circa diciassette milioni visto che il turco, dopo tre anni da queste parti, a bilancio ora costa poco più di otto milioni. A queste condizioni, almeno per il momento, l'affare è stato messo in stand-by.

A Trigoria, anzi pare a Londra, sono convinti che con il turco si possa puntare a un cash e quindi a una plusvalenza maggiori, diciamo quaranta per il cartellino e trentadue di mettere sotto la casella più del fatturato. Una decisione, quella maturata nella Roma, che è figlia legittima della possibilità di piazzare il giocatore in Premier dove Franco Baldini, dopo aver chiuso l'affare Pedro a parametro zero e aver centrato la conferma di Mkhitaryan a costo azzerato (grazie anche a Raiola che ora, in cambio, sta cercando di vendere il giovane Calafiori alla Juventus), si sta muovendo a trecentosessanta gradi per cercare una sistemazione al turco di Trigoria.

Voci di mercato hanno anche fatto sapere che Ünder sarebbe stato proposto pure al Manchester United nell'ambito della non semplice trattativa che dovrebbe portare all'acquisto (o al prestito con diritto di riscatto) del cartellino di Smalling, altro giocatore che Fonseca ha espressamente chiesto di poter continuare ad allenare. Per Ünder, inoltre, ci sarebbe l'interessamento del Tottenham e, ancora di più, dell'Everton dove Carlo Ancelotti lo vorrebbe allenare, convinto che il turco abbia le potenzialità per poter diventare un giocatore in grado di fare la differenza in Premier.

Tutto questo ha rallentato l'affare con il Napoli che, per ora, non pare intenzionato ad alzare la sua offerta per il giocatore che da un pezzo ha capito come la sua avventura con la Roma sia arrivata al capolinea. Non essendoci imminenti scadenze di bilancio, ci sono circa sessanta giorni per la cessione del turco, ma crediamo che già in questo mese di luglio la sua cessione sarà ufficializzata. Il fatto, per esempio, che contro l'Udinese sia stato mandato in campo nella formazione iniziale, secondo qualcuno è stato dettato dal fatto di rimetterlo in vetrina per venderlo prima e meglio. Succederà ancora stasera proprio a Napoli? Non è da escludere. E, magari, in tribuna, i dirigenti delle due società potrebbero ulteriormente approfondire i termini della trattativa.