Dicono: trovato l'accordo con Pedro, Smalling e Mkhitaryan sempre più vicini alla conferma in giallorosso. Tutto vero, aggiungiamo. Ma prima di poter rendere ufficiali (o quasi) le operazioni in entrata, la Roma ha l'esigenza di poter mettere qualche numero importante sotto le caselle delle entrate e delle plusvalenze. E allora, in questo senso, sono due i numeri che dobbiamo prendere in consi- derazione: settanta e trentasei. Dove il primo è quello relativo ai milioni che potrebbero (dovrebbero) entrare nelle casse romaniste, mentre il secondo si riferisce al tot di plusvalenze che potrebbero (dovrebbero) essere concretizzate in questo mese di giugno. Il tutto è riferito a tre giocatori. In ordine di cash: Kluivert, Schick, Gonalons. Ovvero quaranta più ventisei, più quattro per quel che riguarda i costi dei cartellini. Riovvero: ventisette, più sette, più due prendendo in considerazione le relative plusvalenze. Le operazioni sono avviate da un pezzo, ma al momento soltanto una può considerarsi praticamente definita. Cioè l'obbligo di riscatto da parte del Granada del centrocampista francese per quattro milioni visto che il club spagnolo è praticamente salvo, cosa che fa scattare la clausola inserita un anno fa nel contratto all'epoca di prestito (la squadra spagnola ha diciassette punti di vantaggio sulla terz'ultima in classifica a nove giornate dalla conclusione). Per le altre due operazioni, la situazione è in evoluzione. Con una novità: da lunedì scorso a mezzanotte, è scaduta l'opzione di riscatto che il Lipsia aveva nei confronti di Schick, opzione che prevedeva il pagamento di ventotto milioni per il diritto di riscatto, anzi ventinove visto che la società di proprietà della Red Bull è ormai con un piede e mezzo qualificata per la prossima Champions League. A entrambe le operazioni sta lavorando Franco Baldini visto che sia Kluivert che Schick la prossima stagione po- trebbero giocare in Premier.

Schick

La Roma non ha mollato, come pretendeva il Lipsia che chiedeva uno sconto di otto-nove milioni sulla clausola di riscatto. I tedeschi si sono fermati a un'offerta quantificabile in venti milioni, cifra che la Roma non ha voluto prendere in considerazione. Forte anche del fatto che la buona stagione che il ceco sta giocando in Bundesliga, è stata notata anche nella ricca Premier dove ci sono almeno due club interessati al cartellino di Schick. E allora a Trigoria hanno deciso di mettersi sulla riva del fiume e aspettare l'offerta migliore per il giocatore che tre anni fa fu acquistato dalla Sampdoria per quarantadue milioni di euro complessivi, cifra più alta di sempre per un acquisto della Roma. Se sarà asta, come è molto probabile, difficilmente il Lipsia potrà rientrare in corsa, come invece auspica il procuratore del giocatore, Pavel Paska. Ieri a questo proposito è stato chiaro l'allenatore del club tedesco, Julian Nagelsmann: «Schick per me è un giocatore da sogno, ma tutto deve essere fatto all'interno della ragione. Anche noi stiamo lottando con gli effetti della pandemia e non possiamo buttare soldi in giro (e i cinquantacinque che il Lipsia incasserà per la cessione di Timo Werner al Chelsea? ndr). Non possiamo pagare la cifra richiesta, quindi stiamo ancora negoziando. Vorremmo acquistare Schick, ma potremmo pure rinnovare il prestito». Ipotesi, quella del rinnovo del prestito, che al momento è da escludere al cento per cento. La Roma vuole monetizzare (e fare plusvalenza) con l'attaccante ceco. Per questa ragione Baldini in Inghilterra sta parlando con Tottenham ed Everton avendo come obiettivo perlomeno i ventinove milioni della clausola fissata a suo tempo con il Lipsia. Con il Tottenham, il consulente di Pallotta può vantare corsie privilegiate visto che in passato ha lavorato con il club londinese e può vantare ottimi rapporti con la dirigenza. Con l'Everton i contatti ci sono in particolare con Carlo Ancelotti che gradirebbe l'attaccante ceco per la sua squadra. Il prezzo, visti i parametri del calcio inglese, non dovrebbe essere un problema e quindi chi offre di più? Chi lo farà si aggiudicherà il giocatore sperando che il procuratore Paska non metta i bastoni tra le ruote.

Kluivert

Qui il protagonista principale, candidato favorito pure all'Oscar, è soprattutto Mino Raiola. Il funambolico procuratore italo-olandese sta trattando con l'Arsenal per uno scambio con due suoi giocatori: Kluivert passerebbe all'Arsenal, Mkhitaryan diventerebbe di proprietà della Roma. Le cifre che filtrano, oltretutto, farebbero felici anche i due club visto che si parla di una valutazione per l'olandese intorno ai quaranta milioni, mentre per l'armeno, a un anno dalla scadenza naturale del suo contratto con i Gunners, il tot fissato sarebbe di venti. Dovessero essere confermati questi numeri, sarebbe una festa per tutti. In particolare per la Roma che potrebbe monetizzare una plusvalenza di circa ventisette milioni per Kluivert attualmente a bilancio per tredici. C'è un "ma", però. Fonseca nei giorni scorsi in un'intervista ha dichiarato di considerare Kluivert il futuro della Roma. Come la mettiamo? Che la Roma lo consolerà con l'acquisto definitivo dell'armeno, altro giocatore la cui conferma è stata espressamente richiesta dal tecnico portoghese.