L'addio di un Capitano. C'è stato quello del Dieci, una giornata in cui chi non ha pianto non ha un cuore. C'è stato quello del Sedici, un'altra giornata in cui chi non si è commosso non ha né cuore né anima. E ora, secondo quella regola che non abbiamo mai capito del non c'è due senza tre, toccherebbe anche al Ventiquattro, Alessandro Florenzi, in prestito al Valencia, ma l'aria che tira è quella che è, alla fine di questa stagione, arrivederci e grazie. Trovate le differenze tra il Dieci e il Sedici, e il Ventiquattro. Enormi. Intendiamoci, il primo a sapere che non poteva essere né il Dieci, né il Sedici, è proprio il Ventiquattro, ma a noi fa un certo effetto questa rassegnazione, questo fatalismo, questa indifferenza nei confronti di un addio che rappresenterà, a meno di clamorose sorprese, il terzo Capitano romano e romanista che non sarà più vestito soltanto di giallorosso. Oddio, constatato il sentimento generale nei confronti della società, vedrete che nel momento in cui un comunicato ufficializzerà che Alessandro Florenzi dalla prossima stagione giocherà con una maglia diversa da quella della Roma, ci sarà più di qualcuno che si travestirà da inconsolabile vedova del Ventiquattro, ma la motivazione dovrà essere ricercata non tanto nella partenza del giocatore, quanto dal piacere che molti hanno, a prescindere, di attaccare la Roma. Dimenticando come Florenzi negli ultimi due anni sia stato più attaccato che difeso. La sintesi, comunque, è che sarà ceduto, conseguenza anche delle preferenze tattiche e fisiche di Paulo Fonseca, cosa che il tecnico con onestà non ha mai nascosto al giocatore e che è stata riconosciuta con sincerità e trasparenza dallo stesso Ventiquattro. La cessione alla Roma garantirà anche una plusvalenza che di questi tempi è oro colato per il bilancio giallorosso. Florenzi a bilancio è a poco più di tre milioni, tutto quello che si incasserà in più andrà a ingrassare la casella delle plusvalenze. Sarà cessione, quindi, ma dove andrà? In Italia o all'estero? Partirà solo per soldi cash, o sarà inserito in uno scambio con valutazione dei cartellini al vostro buon cuore, il tutto a beneficio sempre delle maledette plusvalenze?

Italia

Sono almeno quattro i club italiani che sono interessati al Ventiquattro. Due ce li svelò, al momento del rinnovo e adeguamento contrattuale del giocatore, il suo procuratore Alessandro Lucci che fece capire come Juventus e Inter erano pronte a garantire a Florenzi un ingaggio superiore a quello che poi accettò nel momento della nuova firma con la Roma (circa tre milioni euro di netti all'anno). Alla lista, in questi ultimi mesi, si sono aggiunte anche Fiorentina e Atalanta che non hanno fatto mistero di pensare a Florenzi. Due società, però, che al di là de prezzo del cartellino, sono frenate da uno stipendio esagerato. A meno che non si entri nell'ottica di uno scambio. Il club viola dove il direttore sportivo è Daniele Pradè, ha fatto capire che sul piatto potrebbe mettere il cartellino di Biraghi che quasi certamente a fine stagione rientrerà a Firenze dal prestito all'Inter. Per la verità lo scambio proposto sarebbe con Spinazzola, cioè un sinistro per un sinistro, ma non è da escludere che poi ci si possa mettere al tavolo intavolando la trattativa con Florenzi. Più complesso è pensare a uno scambio con l'Atalanta, anche se i rapporti tra le due società sono ottimi, cementati da una serie di affari conclusi negli ultimi anni (Cristante, Mancini, Ibanez). L'ingaggio di Florenzi è fuori range per l'Atalanta, ma non è una pista da escludere, del resto a Bergamo non mancano i giocatori da poter mettere sul piatto della trattativa (Muriel per esempio). Con Juventus e Inter non ci sarebbero problemi d'ingaggio, ci sarebbe solo da trovare il giocatore giusto da inserire nello scambio. Con la Juventus potrebbe essere Mandragora (sarebbe utile dirlo a Petrachi), mentre con l'Inter un nome possibile è quello di D'Ambrosio. In questi ultimi due casi le valutazioni dei cartellini sarebbero utili a tutti.

Estero

Florenzi non ha nascosto che gli piace l'idea di un'esperienza prolungata all'estero, al di là di questi sei mesi al Valencia trascorsi con poche presenze in campo, la varicella che tra l'altro lo ha salvato dal Covid. Il club spagnolo per ora non ha manifestato l'intenzione di trasformare il prestito in acquisto, ma non è da escludere che lo possa fare nel prossimo futuro, pur nella consapevolezza che i rapporti tra il giocatore e una parte della tifoseria non sono proprio idilliaci. In Liga c'è un altro club che potrebbe fare un'offerta per il Ventiquattro. È il Siviglia di Monchi, ma è chiaro che in questo caso la trattativa potrebbe avere complicazioni non indifferenti. Ci sono anche un paio di club inglesi che hanno mandato segnali per Florenzi (uno è l'Everton di Ancelotti). Un'eventualità, quella della Premier, che a Trigoria sarebbe la preferita, considerando che le quotazioni britanniche sanno sempre convincere l'interlocutore. La Roma non aspetta altro.