Operazione Premier. Non è il titolo del prossimo film di Bond, James Bond, ma una parte sostanziale della strategia di mercato che la Roma vuole portare avanti in vista della prossima stagione. Facendo nomi e cognomi: Mikitharyan, Smalling, Pedro e Zappacosta, in ordine di probabilità di riuscita. Con l'aggiunta, da non escludere nel caso il Lipsia non riscattasse Schick, di una cessione dell'attaccante ceco nel campionato inglese (Ancelotti pare lo voglia all'Everton), che garantirebbe alla società giallorossa il cash necessario per le varie operazioni.

Nella migliore delle ipotesi potrebbero rimanere anche una decina di milioni, se non di più. Ovvero riuscendo a rinnovare i prestiti di Smalling e Mikitharyan per un'altra stagione con un obbligo di riscatto fissato 12 mesi dopo, prendere Pedro in scadenza col Chelsea, rinnovare sempre con i Blues il prestito di Zappacosta. Vediamo allora come la Roma si sta muovendo per cercare di chiudere le quattro operazioni. Partendo dalla più vicina, da quanto ci risulta, a concludersi con la fumata bianca.

Mkhitaryan

L'armeno vuole la Roma, Fonseca vuole l'armeno, la società è intenzionata a soddisfare il suo tecnico, il procuratore Mino Raiola è felice di poter far felici tutte le parti in causa, in cambio, ovviamente, delle inevitabili commissioni. È proprio Raiola che si sta muovendo con l'Arsenal, legittimo proprietario del cartellino fino al 30 giugno 2021, per cercare di mettere a punto la situazione. Come? Convincere gli inglesi a prolungare il contratto dell'armeno almeno per un'altra stagione (altrimenti il rinnovo del prestito da regolamento non si potrebbe fare), riconfermare per altri 12 mesi l'accordo col club giallorosso alle stesse condizioni, fissare un diritto di riscatto che si trasformerebbe in obbligo a determinate condizioni.

Da Londra ci dicono che i Gunners sarebbero pronti a dire sì, convinti dal risparmio di oltre 10 milioni lordi dello stipendio del giocatore e, ovviamente, dalla possibilità di incassare l'anno dopo la cifra fissata sul contratto. Cifra che non dovrebbe essere superiore ai 10 milioni, ma che in realtà sarà determinata dalle condizioni per trasformare il diritto di riscatto in obbligo. In particolare sarà una a fare la differenza e su cui si sta discutendo.

L'obbligo scatterà a un determinato numero di presenze (non inferiori ai 45 minuti). È su questo numero che i due club si stanno confrontando. La Roma vuole un tot di presenze abbastanza importante, anche perché se ottenute vorrebbe dire che l'armeno non ha avuto stop fisici come invece è accaduto in questa stagione in un paio di circostanze. Le indiscrezioni che filtrano fanno ritenere che ci siano tutte le premesse perché l'operazione si possa chiudere positivamente.

Smalling

Il difensore inglese è la seconda richiesta specifica di Fonseca. Il portoghese è rimasto conquistato dalle sue qualità umane e calcistiche, lo vuole al comando della sua difesa. La Roma da tempo è in trattativa con il Manchester United, forte anche della volontà del difensore (e del suo agente) di continuare la sua avventura. Il club giallorosso sta provando anche a trattare il rinnovo del prestito (Smalling ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2022) con obbligo di riscatto fissato entro il 30 giugno 2021. In alternativa si dovrà trovare il punto d'incontro sul cartellino, con gli inglesi che non sembrano voler scendere sotto i 18 milioni (3 li hanno già presi per il prestito un anno fa). Con la cessione di Schick a 24-25 milioni, i soldi avanzerebbero, insomma ci sarebbe il budget per regalare un altro sorriso a Fonseca.

Pedro

Non sembrerebbe l'identikit del giocatore per la Roma di questi tempi. Anni 33 il prossimo luglio, nessuna possibilità di pensare di rivenderlo dopo un paio di stagioni, un ingaggio di quelli che fa a cazzotti con l'esigenza di ridurre il monte ingaggi. Ma c'è il vantaggio, di non poco conto, che è in scadenza di contratto, quindi costo zero per il cartellino. In più Fonseca nelle sue indicazioni per il mercato, ha chiesto anche la possibilità di avere in rosa giocatori di esperienza, in grado di non farsi prendere dall'emozione di fronte a sfide importanti. E un esterno sinistro alto, sapendo probabilmente che sia Kluivert che Under sono destinati a partire. E Pedro, soprattutto ai tempi del Barcellona con cui ha vinto tutto, spesso e volentieri giocava sulla corsia mancina.

All'operazione da qualche settimana sta lavorando un mediatore che da anni è in buonissimi rapporti con la Roma, così come con la Juventus. Che c'entra la Juve? C'entra, perché pare che Maurizio Sarri, che ha conosciuto Pedro nel suo anno al Chelsea, lo rivorrebbe alle sue dipendenze. Insomma, sullo spagnolo c'è concorrenza, non sarà semplice prenderlo, ma la Roma ci proverà.

Zappacosta

L'esterno destro basso è arrivato 12 mesi fa dal Chelsea in prestito secco. Ha giocato niente in questa stagione per la rottura del crociato, alla ripresa del campionato sarà a disposizione di Fonseca e, di fatto, si giocherà la possibilità di continuare in giallorosso. Se dovesse dare risposte positive, a Trigoria potrebbero chiedere il rinnovo del prestito, nella convinzione che il club inglese non si opporrebbe.