Venticinque milioni, poco trattabili, pagabili in due, massimo tre rate annuali. Cinque anni di contratto a due milioni e mezzo netti a stagione. Sommando, è un affare da circa cinquanta milioni tutto compreso, anche se la metà, quella relativa allo stipendio, sarebbe diluibile in un lustro.

Sono questi i numeri che la Roma si è sentita proporre quando, non più tardi di qualche giorno fa, con discrezione, ha chiesto prima al Sassuolo il costo del cartellino di Jeremie Boga; e, poi, la stessa domanda economica l'ha fatta al fratello (Daniel) del ragazzo che tanto ha fatto bene in questo campionato che pare possa riprendere, per capire le pretese contrattuali dell'esterno offensivo (sinistro e di piede destro).

Di fronte a questa cifra, ovviamente la Roma ha preso tempo, pur nella consapevolezza che un esterno offensivo di fascia sinistra, dopo il vice Dzeko e l'esterno destro basso, è la terza priorità del mercato che in entrata dovrà fare il direttore sportivo Gianluca Petrachi (o no?). Se per il vice Dzeko il nome al momento più gettonato è quello di Kean (in prestito) attualmente all'Everton, e per il ruolo di esterno destro basso il preferito è il giapponese Tomiyasu di proprietà del Bologna, per la fascia sinistra in cima alla lista delle scelte c'è proprio il francese di origini ivoriane, ventitré anni, arrivato al Sassuolo dal Chelsea che si è riservato un diritto di riacquisto quantificato in quindici milioni di euro.

Diritto di riacquisto che pare che il club londinese non sia intenzionato a esercitare, lasciando così campo libero al Sassuolo. A meno che non ci sia qualche club disposto a mettersi d'accordo con il Chelsea. Come? Garantendo magari una ventina di milioni a mister Abramovich a fronte di una spesa di quindici. Operazione che la Roma non è intenzionata a percorrere per una questione generale di correttezza e anche in conseguenza degli ottimi rapporti con il Sassuolo, cementati negli ultimi anni con una serie di operazioni che hanno visto protagonisti molti giovani cresciuti nel settore giovanile di Trigoria, basti pensare a Lorenzo Pellegrini.

Su richiesta di Fonseca

Come visto non è un'operazione facile, pure in considerazione dei conti giallorossi che non sono certo un inno all'opulenza, ma che comunque la Roma proverà a chiudere. Soprattutto perché l'indicazione di Boga è arrivata in particolare da Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese è rimasto molto impressionato dalle prestazioni del ragazzo francese. Lo ha cominciato a seguire con crescente interesse dopo la sfida di campionato con il Sassuolo quando proprio Boga fu l'autore del quarto gol della squadra emiliana al termine di una straordinaria azione personale.

La società giallorossa in questa vicenda potrebbe avere un piccolo vantaggio rispetto a una concorrenza, folta e qualificata, che c'è su Boga. Vantaggio che si legge Claudio Vigorelli, il procuratore che segue il francese, anche se in prima battuta è il fratello Daniel a curare gli interessi di Jeremie. Vigorelli, per quei pochi che ancora non lo sapessero, è anche il procuratore di Nicolò Zaniolo e questo particolare potrebbe avere la sua importanza per la chiusura di un affare che non è certamente semplice da definire.

Ieri il fratello Daniel ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha ufficializzato l'interesse di almeno tre società italiane su Jeremie. Milan, Atalanta e soprattutto Napoli sono sul ragazzo. In particolare c'è il ds Giuntoli che per conto di De Laurentiis da almeno un paio di mesi sta lavorando per definire l'acquisto del giocatore visto che il Napoli per la prossima stagione perderà sicuramente un esterno come Callejon.

La Roma è entrata in azione con un po' di ritardo, ma spera di poter recuperare. Contando, Vigorelli a parte, su almeno un altro paio di fattori. Il primo è legato a Gregoire Defrel ritornato al Sassuolo l'estate scorsa in prestito con un diritto di riscatto fissato a circa dieci milioni ma che si trasforma in obbligo nel momento in cui si concretizzassero determinati obiettivi sportivi. Obiettivi che nessuno ha voluto rivelare, ma è molto probabile che si siano già concretizzati.

Fosse così dai venticinque milioni richiesti (la Roma punta comunque a uno sconto) se ne dovrebbero sottrarre appunto una decina e l'affare, dal punto di vista del cash, assumerebbe contorni meno onerosi. In più ci potrebbe essere il fattore Riccardi, il giovane della Primavera che potrebbe fare lo stesso percorso di Pellegrini: andare a giocare con il Sassuolo per poi (si spera) ritornare alla base con un diritto di riacquisto fissato a un tot di milioni.

È su queste basi che la Roma cercherà di muoversi per arrivare al cartellino di Boga. Sapendo che gli attuali giocatori che Fonseca ha sulla fascia sinistra hanno un futuro tutto da definire. Kluivert è sul mercato al miglior offerente, Mkitharyan bisognerà riscattarlo dall'Arsenal e Perotti non offre più le garanzie di un tempo soprattutto da un punto di vista fisico. E allora Boga, sperando di recuperare lo svantaggio nei confronti del Napoli.