Un centravanti più uno. Quattro più uno più uno esterni destri bassi. L'anomalia è evidente anche a chi non sa che a calcio si gioca in undici. Ma è questa oggi la realtà della Roma. Dzeko indiscutibile titolare nel ruolo classico del nove, Kalinic un'alternativa che per buona parte della stagione è stato più un'ipotesi che altro. Invece lì, sulla corsia destra della linea difensiva, c'è un assembramento, presente e futuro, che è roba da evitare in tempi di Covid. Riassumendo: Santon, Bruno Peres, Zappacosta, Florenzi, Karsdorp come primo più uno, il giapponese Tomiyasu come eventuale secondo più uno. Troppi. Soprattutto in funzione della prossima stagione quando per la Roma ci sarà la pressante esigenza di dover ridimensionare un monte ingaggi non più sostenibile. In questo ruolo, quindi, cosa dovremo aspettarci? Proviamo ad anticipare le intenzioni della società e di un Fonseca che quando c'è stato da parlare di giocatori non si è mai nascosto dietro le parole.

Alessandro Florenzi
Sarebbe il Capitano della Roma, il giocatore cioè che ha raccolto un'eredità pesantissima con nome Totti e cognome De Rossi. Ora è in prestito a Valencia da dove, a meno di clamorose sorprese, rientrerà alla fine di questa stagione (quando non si sa). Ha un contratto in corso con scadenza giugno 2023, stipendio che con i premi è intorno ai tre milioni netti, contratto rinnovato nella passata stagione. Fonseca, con eleganza, chiarezza e sincerità, gli ha fatto capire di non considerarlo l'esterno difensivo che preferisce: nella prima parte della stagione relegandolo progressivamente in panchina, a gennaio avallando il trasferimento al Valencia. Non crediamo che, dal punto di vista del tecnico, le cose siano cambiate. Quindi Florenzi è sul mercato, conseguenza pure di un impatto a bilancio di circa tre milioni (prodotto del vivaio), cosa che alla Roma, cedendolo, consentirebbe di realizzare una plusvalenza tanto importante quanto necessaria. Di sicuro lo vuole la Fiorentina, ma la Roma (e pure il giocatore) si augura che si possa materializzare un club estero, meglio ancora inglese. Possibilità di rimanere: 5%.

Davide Santon
Arrivato due anni fa dall'Inter nell'ambito dell'affare io do un Nainggolan a te tu dai uno Zaniolo e un Santon a me, al momento attuale è quello che sembra avere le maggiori possibilità di rimanere. Pesa a bilancio per cinque milioni, in più ha un contratto importante (giugno 2022), cosa che limita le possibilità di trasferimento. Peraltro Fonseca nel corso di questa stagione in più di un'occasione gli ha dato fiducia. Possibilità di rimanere: 95%.

Bruno Peres
Tornato a Roma tra lo scetticismo e l'ilarità generale, Brunetto in realtà tra gennaio e febbraio ha dimostrato a Fonseca (e Petrachi) di poter essere utile alla causa. Ha ancora un altro anno di contratto, pesa per tre milioni a bilancio, se ci sarà un acquirente che garantirà tre-quattro milioni sarà ceduto. La Roma sta prendendo in considerazione anche la possibilità di inserirlo in uno scambio, magari proprio con il Bologna da cui vorrebbe prendere Tomiyasu. Possibilità di rimanere: 50%.

Davide Zappacosta
È arrivato in prestito secco dal Chelsea, il tempo di giocare qualche minuto contro il Genoa all'Olimpico, poi la maledizione del crociato di Trigoria ha colpito pure lui. Ora è pronto. Se il budget di mercato non dovesse consentire un acquisto nel ruolo, la Roma potrebbe trattare un'ulteriore stagione in prestito, potendo contare anche sul procuratore del giocatore che è lo stesso di Florenzi (Lucci). Del resto già l'estate scorsa era stato preso per fare il titolare. Nel giugno del 2021 avrebbe solo un altro anno di contatto con Abramovich, a quel punto si potrebbe trattare anche l'acquisto a un prezzo accessibile. Possibilità di rimanere: 60%.

Rick Karsdorp
L'olandese che da queste parti si ricorda più per gli infortuni, crociati compresi, che per prestazioni in campo, in questa stagione è andato in prestito al Feyenoord. In Olanda, dopo un inizio non proprio esaltante, gradualmente è tornato a giocare su buoni livelli. Ha altri due anni di contratto, pesa a bilancio per quasi sette milioni, difficile che ci sia una squadra pronta a garantirli alla Roma. Lui in una recente intervista ha dichiarato che gli piacerebbe avere una seconda chance in giallorosso. La Roma qualche dubbio ce l'ha a meno che non torni, in salute, quello che Monchi prese dal Feyenoord campione d'Olanda tre anni fa. Possibilità di rimanere: 25%.

Takeyro Tomiyasu
È il numero uno nelle preferenze giallorosse per il ruolo. Il giapponese ha convinto nella sua prima stagione italiana con la maglia del Bologna, in più garantisce la possibilità di giocare all'occorrenza pure da centrale difensivo. C'è stato già un contatto con il Bologna, ma la valutazione che fa Sabatini è superiore ai venti milioni. Impraticabile. A meno che non si inserisca qualche giocatore nell'affare, come per esempio il giovane Riccardi con una valutazione che garantirebbe anche una plusvalenza. Petrachi (o no?) comunque ci proverà. Possibilità di arrivare: 49%.